Campo sportivo, indagini chiuse dopo 6 anni

1 Settembre 2017

Capistrello, chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco e altre 13 persone tra amministratori e tecnici

CAPISTRELLO. Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco, 9 ex assessori e consiglieri, un tecnico e tre segretari comunali. Dopo quasi sei anni di indagini si avvia alla conclusione la vicenda che ha riguardato il Comune di Capistrello in merito alle opere di rifacimento del nuovo stadio comunale.
L’udienza preliminare davanti al gip Maria Proia si terrà il 19 dicembre. Il pm è Guido Cocco. Le indagini hanno interessato l’ex primo cittadino Antonino Lusi, gli ex amministratori Alessandro Croce, Arnaldo Mariani, Carmine Stati, Francesco Piacente, Alessandro Lusi, Nicolino Di Felice, Alfio Di Battista, Maria Vischetti, Antonello Palleschi, il tecnico comunale Dario Bucci, i segretari comunali Rocco Cuzzucoli Crucitti, Giampiero Attili, Anna D’Isidoro. Le accuse inizialmente riguardavano l’affidamento di servizi a una cooperativa sociale con accuse di turbativa di gara d’appalto, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. L’affidamento riguardava servizi di cura del verde pubblico, spazzamento stradale, manutenzione urbana con l’impiego di lavoratori svantaggiati. Affidamento ritenuto illegittimo e non di interesse pubblico. Era stato contestato l’abuso d’ufficio in quanto, secondo l’accusa, gli indagati conseguirono un ingiusto vantaggio patrimoniale attraverso pressioni ai funzionari comunali per il pagamento di fatture non dovute. Nel corso delle indagini, tuttavia, dopo gli interrogatori e gli indizi raccolti, le accuse si sono ridotte alla vicenda dei lavori del nuovo campo sportivo, per le ipotesi di reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e di falso ideologico. «Siamo soddisfatti», affermano gli accusati, «poiché le numerose segnalazioni inviate alla Procura negli anni avevano lo scopo di delineare un quadro che le indagini hanno sostanzialmente smentito. Gli interrogatori svolti hanno contribuito a chiarire ulteriormente la vicenda, facendo cadere ben cinque ipotesi di imputazione su sei. Abbiamo sempre riposto fiducia nella magistratura e continuiamo a farlo».
Gli indagati sono difesi dagli avvocati Fernando Romano, Roberto Verdecchia, Andrea Fanelli, Velia Nazzarro, Donatella Pizzi, Alfredo Iacone e Fabio Lattanzi. (p.g.)
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