Campotosto, assoluzione per i due sindaci

Di Girolami e l’ex Cannavicci erano accusati di abuso d’ufficio. Condannato a 8 mesi il tecnico Preite
L’AQUILA. Il fatto non sussiste. È con formula piena che sono stati assolti il sindaco di Campotosto Ercole Di Girolami e il suo predecessore Luigi Cannavicci, finiti a processo con l’accusa di abuso d’ufficio. Condannato a otto mesi di reclusione, invece, il funzionario Antonio Preite.
Con la sentenza di ieri, il tribunale dell’Aquila ha messo per ora la parola fine a una vicenda annosa, di fatto sgonfiandola. La Procura aveva infatti chiesto un anno e quattro mesi per l’ex sindaco, un anno per l’attuale primo cittadino e un anno e mezzo per il tecnico, quest’ultimo accusato di falsità ideologica.
Cannavicci era finito nella bufera perché accusato di aver proceduto alla nomina di Preite come istruttore direttivo comunale pur sapendo di una sua precedente condanna per abuso d’ufficio e di un avviso di garanzia ricevuto per il suo ruolo di vicesegretario in municipio. Di Girolami, invece, fu coinvolto per aver dato il proprio via libera alla nomina di qualità di responsabile dell’area amministrativa del Comune.
L’indagine partì dalla segnalazione dei consiglieri di minoranza, che lamentavano l’incompatibilità di Preite. Nel mese di luglio del 2022 arrivò la richiesta di rinvio a giudizio da parte della pm Simonetta Ciccarelli, accolta dal giudice Tommaso Pistone.
Cannavicci e Di Girolami sono assistiti dagli avvocati Rodolfo Ludovici e Roberto Madama. (l.t.)
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