Campotosto, giallo per i residenti “cancellati”

16 Maggio 2020

Malumori in paese per la revisione dell’anagrafe dopo i controlli a Mascioni. Il sindaco si difende

CAMPOTOSTO. Lunedì a Campotosto è prevista la visita del commissario per il cratere 2016-2017 Giovanni Legnini per cercare di sbloccare la ricostruzione del paese che è all’anno zero. Ma in questi giorni il Comune sul lago è scosso da una polemica relativa all’avvio di una procedura di cancellazione dall’anagrafe, e quindi dalle liste elettorali, di una cinquantina di persone che hanno la residenza nella frazione di Mascioni.
Una vicenda a cui non è estraneo il fatto che fra un anno ci saranno le elezioni per la scelta del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. La polemica partita naturalmente da Campotosto è diventato un caso anche per una serie di prese di posizione fra cui quella del consigliere provinciale Francesco De Santis che in una nota ha scritto: «Sono arrivate in queste ore diverse segnalazioni da parte di residenti del Comune di Campotosto riguardo la nota pubblicata sull’albo pretorio, contenente un elenco di cittadini per i quali è stato avviato il procedimento di cancellazione dall’anagrafe. In poche parole: il Comune ha dato il via libera a un procedimento amministrativo per cancellare dall’anagrafe una cinquantina di residenti, quasi tutti della piccola frazione di Mascioni, tra i quali c’è un consigliere comunale attualmente in carica e alcuni iscritti all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Lascia quantomeno perplessi», continua De Santis, «l’intenzione del sindaco di iniziare un procedimento simile in un piccolo paese terremotato, duramente colpito dal sisma del 2017, per espellere dalle liste dei residenti i propri cittadini. Cittadini che nel frattempo sembrerebbe stiano preparando un ricorso per sottolineare alcuni dubbi sulla legittimità dell’iniziativa portata avanti dal sindaco. In molti hanno sottolineato di non essere stati contattati da alcuna autorità, avendo loro le case inagibili per colpa del terremoto ed essendo evidentemente impossibilitati ad abitare nella propria residenza, viste le lungaggini della ricostruzione. Non per questo, però, vogliono perdere i propri diritti e i propri doveri: dal pagare le tasse al poter votare nel proprio comune di residenza. Con i miei colleghi aquilani Calvisi, Rocci e Morelli sottoporremo la questione agli organi competenti per valutare che tutte le procedure siano state portate avanti seguendo la normativa che regola la cancellazione dal registro dell’anagrafe per irreperibilità».
Il sindaco di Campotosto Luigi Cannavicci replica: «Il procedimento di cui si parla non l’ho avviato io e mai mi sono sognato di farlo. È stato un atto dovuto da parte dell’ufficio anagrafe che ha ricevuto l’elenco dei presunti irreperibili dai carabinieri della stazione di Campotosto a seguito di controlli partiti da alcune segnalazioni. Il Comune è stato anche sollecitato, sempre dai carabinieri, ad adottare il provvedimento. A oggi però nessuno è stato cancellato dall’anagrafe e per quanto mi riguarda io non intendo cancellare nessuno, tra l’altro alcuni dei segnalati hanno persino la casa inagibile e quindi è chiaro che non ci abitano, altri sono pensionati che magari non sono tutto l’anno qui da noi ma qui hanno però l’abitazione principale. Si tratta, ripeto, di un atto dovuto. Mi domando: perché i controlli sono stati fatti solo a Mascioni e non in tutto il Comune? Inoltre, da quello che mi risulta, l’elenco degli irreperibili è in ordine alfabetico e si ferma alla lettera D».
Insomma, la vicenda è quasi un giallo.(g.p.)
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