Campotosto, la ricostruzione arranca

11 Agosto 2017

Bambini senza giochi, turisti che non portano reddito e il sindaco furente: siamo rimasti soli

CAMPOTOSTO. Il furgoncino parcheggiato in piazza della Chiesa è il “parco giochi” preferito dai bambini. La ludoteca piena di giochi di ogni tipo ospita il Comune dal terremoto dal 18 gennaio, quando il terremoto ha messo in ginocchio il paese. Pochi uffici sistemati alla meglio, Anagrafe, Ragioneria, Area amministrativa, divisi tra la casetta di legno, che fa anche da Coc, e i container. I bambini si adattano a tutto e, così, non importa se il parco giochi non c'è più. Ora c'è questo furgoncino, in cui giocare «a fare la ricostruzione»: disegnano e colorano pezzi di macerie. «Questo è un pezzo della mia casa», dice una bimba, indicando ciò che resta di un'abitazione mezza crollata. «Il vero terremoto, signorina, qui c'è stato il 18 gennaio, non nel 2009», dicono quasi in coro i pochi commercianti che proprio in queste settimane si sono risistemati, dopo mesi di caos e di inattività, in strutture provvisorie. E la paura è ancora tanta, perché le scosse non si fermano. Sono decine le famiglie ancora ospitate nei map dell'Aquila. «Non ho personale», dice il sindaco Luigi Cannavicci, «posso contare su tre dipendenti: un tecnico, un ragioniere, un quadro comunale». Tutto il resto lo deve fare da solo. Due tecnici assunti a luglio con contratto cococo resteranno per qualche tempo a dare una mano, ma c'è ancora tanto da fare. Si devono fare i sopralluoghi nelle abitazioni inagibili, procedere al recupero dei beni richiesti dai cittadini. Ma senza vigili del fuoco, che hanno smontato il loro presidio (come in tutti i Comuni del nuovo cratere) tre settimane fa, chi si prenderà la responsabilità? «Io, ovviamente», dice Cannavicci. Finalmente sono arrivati da alcuni giorni i container donati dalla Confcommercio: una base da cui ripartire per i commercianti che per mesi non hanno fatturato un euro. Ora, finalmente, ci sono di nuovo il bar, l'emporio-edicola Adriana (che ancora non riesce a ricevere i giornali), e un'attività artigianale. Di fronte c'è la farmacia di Teresa Di Rocco: «All'inizio stavo in macchina ed entravo di corsa in farmacia per prendere i farmaci», racconta. È partita il 3 agosto, intanto, la costruzione della “Casa della Comunità di Campotosto“, donata dall’Ana. Lungo il lago centinaia di camper di turisti da ogni parte d'Italia: un turismo, rimarca il sindaco, che nel paese non porta nulla, «solo tanti rifiuti da dover pulire, a nostre spese, a fine stagione».
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