Campotosto, primo segno di rinascita col centro polivalente

26 Novembre 2017

La nuova struttura inaugurata dal ministro De Vincenti Presenti gli alpini di Friuli, Piemonte, Trentino e Ana Abruzzo 

CAMPOTOSTO. «Non avrei voluto commuovermi, ma non sono riuscito a trattenere le lacrime, mi dispiace».
Quasi si è scusato il sindaco di Campotosto, Luigi Cannavicci, per l'emozione forte, per gli occhi rimasti rossi per tutta la durata di quello che è stato il primo vero giorno di festa per la piccola comunità campotostana, dal terremoto del 18 gennaio scorso: l’inaugurazione della struttura polivalente. Con la voce tremolante Cannavicci ha letto il suo discorso di ringraziamento davanti alle decine di Alpini arrivati dal Friuli, dal Piemonte, dal Trentino, dall'Abruzzo (c'era persino una delegazione di Istrana, in provincia di Treviso), gli stessi che a tempo di record dal 3 agosto scorso hanno realizzato la struttura polivalente grazie a una donazione di oltre 400mila euro. E davanti agli ospiti d'onore, il ministro per la Coesione territoriale, Claudio De Vincenti; il comandante delle Truppe alpine, il generale di corpo d’armata Federico Bonato; il presidente dell'Associazione nazionale alpini Sebastiano Favero; il sottosegretario alla presidenza della Giunta abruzzese, Mario Mazzocca; il prefetto dell'Aquila Giuseppe Linardi, il presidente della Sezione Ana Abruzzi Pietro D'Alfonso. Arrivato in tarda mattinata anche il Commissario straordinario per il sisma del Centro Italia e sottosegretario all'Economia, Paola De Micheli, di ritorno da Amatrice. Una comunità rivestita a festa, elegante e sorridente per la prima volta, da quando 11 mesi fa il terremoto ha sconvolto il già fragile equilibiro di un paese in lotta contro lo spopolamento, da un lato, e contro tutte le conseguenze dei terremoti che dal 2009 hanno colpito L'Aquila e il Centro Italia, dall'altro lato.
«La struttura servirà per organizzare feste e cerimonie, per dare uno spazio di socializzazione ai giovani e agli anziani, ma anche per gli uffici comunali e la sezione locale dell'Ana, oltre che per eventuali emergenze, che spero non ci saranno mai più», ha spiegato Cannavicci. Un cuore grande davvero quello degli Alpini, ha detto il ministro De Vincenti: «Qui si sta testimoniando che la coesione sociale e territoriale in Italia è una realtà», ha detto, ricordando «la vicinanza del governo alle terre colpite dal sisma: una bella giornata per Campotosto e per l'Abruzzo, perché è un segnale concreto di rinascita, dopo la sequenza di terremoti che l'hanno colpiti», ha aggiunto, «una terra martoriata che però è fatta di gente forte che ha voglia di riprendere in mano la sua vita e il suo futuro». Un futuro che non dev'essere affrontato però in solitudine. Ecco perché «il dovere delle istituzioni è sempre esservi vicino, a vostro supporto. Il governo ha profuso un impegno importante in termini finanziari: complessivamente, con il decreto legge del 2016 e i provvedimenti successivi alle altre scosse, sono stati stanziati 13,5 miliardi». Un impegno chiesto a voce alta da Favero è quello di snellire le procedure burocratiche: «Bisogna snellire, in sede di stesura di una legge il legislatore deve prevedere una carta in meno e non una carta in più».
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