Campotosto, rinviati a giudizio sindaco ed ex

A processo anche un funzionario, l’accusa per tutti è abuso d’ufficio in relazione ad alcuni incarichi
CAMPOTOSTO. Rinviati a giudizio (prima udienza del processo il 12 ottobre) il sindaco di Campotosto Ercole Di Girolami, l’ex sindaco e oggi consigliere comunale Luigi Cannavicci e Antonio Preite che per un periodo aveva svolto il ruolo di vicesegretario nel comune lacustre. L’ha deciso il gip Tommaso Pistone. I due amministratori (difesi dagli avvocati Roberto Madama e Rodolfo Ludovici) sono accusati di abuso d’ufficio. Tutta la vicenda ruota intorno all’assunzione di Preite (accusato di falsità ideologica) al Comune di Campotosto, che, secondo la Procura, fu illegittima in quanto non ne avrebbe avuto i requisiti. Nella richiesta di rinvio a giudizio (pm Simonetta Ciccarelli) si legge tra l’altro che “Cannavicci concorreva altresì col Preite nella condotta di usurpazione della pubblica funzione di vicesegretario del Comune di Campotosto, qualificandolo come vicesegretario e omettendo qualsiasi controllo sugli atti nei quali Preite si qualificava vicesegretario ed emessi dal dicembre 2020”. Preite è accusato anche del fatto che “in sede di autodichiarazione del 30 giugno 2020 per l’accettazione della nomina a vicesegretario con funzioni di reggente” aveva affermato “che non sussiste alcuna delle cause d’inconferibilità e incompatibilità previste dal decreto riguardo agli incarichi dirigenziali. Risultava invece presente la causa di inconferibilità costituita dalla sussistenza di sentenza di condanna – anche non passata in giudicato – per uno dei reati previsti dalla legge ostativi per l'accettazione dell’ incarico”. Il gip ha respinto due “pregiudiziali” della difesa che contestava la genericità di almeno uno dei capi d’imputazione. (g.p.)

