Campotosto, servizio medico potenziato

In campo Asl, medici di base e volontari dell’associazione Pubblica assistenza di Montereale
CAMPOTOSTO. Unità complessa di cure primarie H24 per i pazienti cronici. Punto medico avanzato a Campotosto, presidio costante sul territorio. Così l’Asl, i medici di base e la collaudata rete di assistenza garantita dall’associazione Pubblica assistenza di Montereale stanno fronteggiando le problematiche di natura sanitaria nel vasto e complesso territorio dell’Alto Aterno.
Santina Corona, responsabile della Pubblica assistenza di Montereale (che svolge servizio in ambito sanitario e di Protezione civile dal 1986) e il medico Eugenio Calegaro hanno effettuato già da giorni una serie di interventi sul campo che hanno portato all’assunzione della gestione completa del servizio sanitario per il comune di Campotosto e frazioni.
Gli interventi avvengono con il porta a porta attivo fin dai primi momenti della doppia emergenza sisma-maltempo: medicine, medicazioni e visite all’interno dei moduli abitativi provvisori. Il manager Asl Rinaldo Tordera partecipa ai sopralluoghi nei vari punti dove è sistemata la popolazione. Nel corso degli incontri vengono raccolte le necessità dell’utenza e si modula l’intervento specifico.
A Campotosto ogni mattina (dalle 9 alle 13) è attiva un’ambulanza con infermiere e medico di famiglia. Il servizio smista anche le ricette che vengono gestite dalla farmacia del paese, che è sempre attiva nonostante l’inagibilità dell’edificio che la ospita. Si sta cercando di ottenere un container per consentire una più efficace prosecuzione del servizio.
Il punto base è il Distretto sanitario di Piedicolle di Montereale, dove attualmente sono ricoverate 35 persone. Si tratta di pazienti anziani parzialmente autosufficienti che non dormono insieme agli altri sfollati accolti nelle tensostrutture. Nel distretto operano infermieri e medici di famiglia per tutta la giornata. Oltre alla postazione con ambulanza del 118 sono in funzione due ambulanze, un’automedica e un pulmino della Pubblica assistenza per coprire i centri di Montereale, Capitignano e Campotosto.
In questi giorni sono impegnati quattro medici di famiglia che si alternano (di notte è attiva la guardia medica), oltre a 18 persone tra infermieri e volontari. Ieri, alla comparsa dei primi sintomi di influenza, c’è stata la sanificazione dei locali del Distretto. (e.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

