Campotosto, un esproprio lungo nove anni

La battaglia contro la burocrazia di un imprenditore: «Aspetto di ricevere l’indennizzo dal Comune»
CAMPOTOSTO. Un esproprio lungo nove anni. Quella intrapresa dall’imprenditore e allevatore Giovanni Deli è una vera e propria battaglia contro i ritardi della burocrazia. Nel suo paese, Campotosto, i danni del terremoto del 18 gennaio 2017 si sono sovrapposti a quelli del 6 aprile 2009. E sono stati danni ingenti, con crolli anche totali nel centro storico del paese, nel quale sono in corso le demolizioni.
Tuttavia, mentre la ricostruzione del secondo terremoto di fatto è ancora ferma al palo, ci sono vecchie questioni da chiudere legate al 2009.
Lo stesso Deli esibisce la documentazione relativa alla richiesta, inviata al sindaco di Campotosto Luigi Cannavicci e, per conoscenza, all’Ufficio centralizzato espropri e alla prefettura, di sollecito del pagamento dell’indennizzo. «Il Comune», spiega lo stesso allevatore, «in seguito al terremoto del 2009, ha posto in essere l’espropriazione di un terreno del quale il sottoscritto è titolare di diritto di proprietà per un sesto, allo scopo di poter realizzare i Moduli abitativi provvisori per l’accoglienza della popolazione colpita dal sisma. Dal febbraio 2013 ho avviato una lunga corrispondenza, accompagnata da numerosi colloqui, anche telefonici, sia col Comune sia con l’Ufficio centralizzato, al fine di ottenere informazioni e chiarimenti. Secondo le ultime informazioni assunte, la procedura espropriativa in corso dev’essere completata con l’acquisizione del terreno al patrimonio comunale, mediante un atto specifico dell’amministrazione. Solo dopo questo adempimento sarà possibile svincolare le somme che mi spettano. Trascorsi ormai nove anni», conclude Deli, «non avendo ricevuto il pagamento delle somme, soprattutto a causa dell’inadempienza del Comune, chiedo di provvedere con la massima urgenza». (e.n.)
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