Campus di Tagliacozzo, c’è la prima pietra

Cerimonia all’ex stadio per l’avvio dei lavori: pronto a novembre, ospiterà 200 alunni delle medie
TAGLIACOZZO. A centrocampo, dove un tempo si ammiravano le gesta dei calciatori biancoverdi, è stata posata la prima pietra. Nell’ormai ex stadio Leo Attili nascerà il primo lotto del campus scolastico di Tagliacozzo che ospiterà circa duecento ragazzi delle scuole medie. Con una cerimonia solenne, alla presenza dei bambini del plesso Argoli, dei docenti e delle autorità, è stato dato il via ai lavori con la benedizione del vescovo dei Marsi, Pietro Santoro, e la posa di una lapide con una lunga epigrafe sui valori della cultura e della crescita sociale.
I LAVORI. L’appalto riguarda la realizzazione del «primo stralcio funzionale di un campus scolastico per scuola primaria e secondaria» finanziato con un contributo del Ministero dell’istruzione. L’importo del contratto è di 1 milione 445mila euro al netto del ribasso del 28,621 per cento e la scadenza contrattuale dei lavori è stata fissata al 2 novembre prossimo. Il responsabile unico del procedimento e dei lavori è l’ingegnere Roberta Marcelli, del Comune di Tagliacozzo, mentre i progettisti sono Leonardo Gatti, Eugenio Russo, Giorgio Palone e Amedeo Costantini. Il geologo è Antonello Santoponte, il coordinatore della sicurezza Carlo Tellone, direttore dei lavori Luigi Mammarella, direttore operativo Carlo Caroli, ispettore di cantiere Paola Ercole, collaudo statico e tecnico-amministrativo Franco Di Giannantonio, mentre le imprese appaltatrice sono la Mastrosimone costruzioni srl e Tecnoimpianti Cre. Per la realizzazione dell’intero campus sarà invece necessario, secondo la previsione, un importo di circa 8 milioni di euro. Il finanziamento è stato ottenuto solo in parte, per circa 2,5 milioni.
LA CERIMONIA. Il primo cittadino Vincenzo Giovagnorio ha illustrato, alla presenza delle autorità regionali, l’assessore Emanuele Imprudente, i consiglieri Roberto Santangelo, Simone Angelosante e Giorgio Fedele, le problematiche affrontate nell’iter amministrativo che ha portato all'avvio dei lavori. Tra queste ha parlato di «negativa strumentalizzazione politica e false notizie divulgate ad arte», che «hanno spesso creato disorientamento e preoccupazione nella popolazione». Il vicepresidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, ha sottolineato la necessità di «fare in modo di far arrivare i soldi per completare il progetto nell’insieme». Dopo il saluto istituzionale della dirigente scolastica, Patrizia Marziale, il vescovo Santoro ha impartito la benedizione al cantiere ricordando che «tutta la scuola è un cantiere, un cantiere di formazione e tutti siamo coinvolti, in cordata, affinché ai bambini e ai ragazzi venga data in maniera urgente e impellente una iniezione educativa».
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