Cancellato il concerto di Povia: il suo tour non farà tappa in città

SULMONA. “Sani di mente tour” non farà tappa a Sulmona. Povia, artista reso celebre dalla canzone “I bambini fanno ooh”doveva essere l’ospite d’onore della manifestazione “Saldi in Corso” promossa...
SULMONA. “Sani di mente tour” non farà tappa a Sulmona. Povia, artista reso celebre dalla canzone “I bambini fanno ooh”doveva essere l’ospite d’onore della manifestazione “Saldi in Corso” promossa dai commercianti della città. Il 6 luglio avrebbe dovuto esibirsi a Sulmona con i suoi brani e accompagnare la serata di shopping in centro. La data del Povia live era stata annunciata durante la presentazione del cartellone dei novanta eventi dell’estate sulmonese, ma a distanza di poche ore è stata ingranata la retromarcia. Le sue esternazioni sull’immigrazione, ma anche sulle coppie di fatto e sull’utero in affitto hanno prevalso sulla sua musica tanto da spingere associazioni e rappresentanti istituzionali a dire no all’esibizione. «Quest’anno alcuni commercianti hanno proposto Povia. Non mi-ci piace», ha commentato la consigliera comunale Teresa Nannarone, «io propongo tra le altre cose, un festival- premio internazionale dedicato ad Ovidio. Lavoriamo insieme a un evento di portata internazionale sulle “Metamorfosi” delle persone, coinvolgendo chi ha deciso di cambiare e perché, interrogandoci sulle procedure, conoscendo i percorsi personali. Sarebbe un arricchimento importante».
A Nannarone si sono uniti anche i membri della comunità Lgbt e altre realtà e associazioni locali. Una polemica che si è alimentata di ora in ora tanto da spingere i commercianti a fare dietrofront cancellando la data del concerto. Ad annunciare questo cambio di programma è stato proprio l’artista che in un post sulla sua pagina Facebook ha raccontato la vicenda.
«Sulmona annulla il concerto a Povia, che vergogna», ha scritto l’artista, «è bene che i i cittadini di Sulmona sappiano che cosa è successo. Un concerto confermato ieri (venerdì per chi legge), patrocinato e riportato dai giornali, annullato per motivi ideologici dei soliti. Al di là delle idee, la democrazia ha perso. Quando l’istituzione è debole, ognuno si fa le sue regole e vince l’ingiustizia». La scelta di non farlo partecipare all’iniziativa “Saldi in Corso”, secondo l’artista è scaturita da «un sistema ideologico imposto. Erano anni che non succedeva questa cosa. Non sono uno che fa i comizi, io canto, faccio festa, ma ho anche delle idee che non trovano tutti d’accordo». (e.b.)
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