Candidato sindaco i movimenti insistono per il terzo nome

Il cartello “Primavera aquilana” invoca il rinnovamento Ma si profila la “partita doppia” Pezzopane-Di Benedetto
L’AQUILA. Scenari ancora aperti nel centrosinistra in vista della riunione di domani da cui l'assetto della coalizione dovrà essere definito alla presenza dei candidati indicati: Stefania Pezzopane e Stefano Palumbo in quota Partito Democratico, Americo Di Benedetto (Il Passo Possibile) e il professor Fabrizio Marinelli espresso dal Movimento 5 Stelle. Un confronto in cui si cercherà di uscire dall’impasse di queste settimane, dovuta non soltanto alla natura eterogenea della coalizione, ma anche alle diverse sensibilità che convivono all’interno degli stessi schieramenti. Non è un caso, infatti, se il Partito Democratico ha messo in campo due candidati, sostenuti da altrettanti delegati nella commissione elettorale.
gli scenari
Una parte dei Dem ragiona sul peso delle singole candidature, sia dal punto di vista dell’esperienza amministrativa, sia dal punto di vista della capacità di reggere il confronto elettorale nell’arco della campagna. Un ragionamento in tal senso favorirebbe la candidatura della deputata Stefania Pezzopane, pur nella consapevolezza che questo potrebbe spingere altri candidati, a partire da Di Benedetto, a restare nella corsa, magari raccogliendo parte dello schieramento, specie l’ala centrista della coalizione. L’alternativa, caldeggiata dal resto del Pd così come da vari movimenti in campo, è quella di puntare su un nome esterno. Chi sostiene questa strategia lo fa nella consapevolezza che il bacino aquilano è ricco di personalità dalla caratura giusta per rappresentare le istanze del centrosinistra. In tal senso, mercoledì si è discusso a lungo sul nome di Rita Innocenzi. «Una persona dentro la comunità anche e soprattutto fuori dai momenti elettorali», dichiarano i membri del movimento Primavera Aquilana, tra i sostenitori della candidatura della sindacalista Cgil che pure fa parte degli 85 saggi indicati dal Pd, nel Comitato di idee presentato nei mesi scorsi. «Crediamo che possa essere un nome che unisce, anziché dividere, ma nel contempo siamo pronti a ragionare con apertura su altri profili, nella consapevolezza che la disponibilità da parte di questi e altri profili che verranno potrebbe esservi solo se sarà l’intera coalizione a ritenerla necessaria». C’è soddisfazione, da parte di Primavera Aquilana, dopo una riunione che «ha in larga parte condiviso la strada che abbiamo indicato molto tempo fa: un percorso unitario, che abbia una visione per il presente e il futuro della città unitaria e, come naturale conseguenza, una candidatura a sindaco unitaria. Ma, al di là dei nomi», scrivono ancora dal movimento, «sosteniamo un progetto politico nuovo, di rinnovamento della classe dirigente cittadina, a partire dalla società civile».
Fuori tempo massimo per sbloccare lo stallo con le consultazioni primarie, l’attenzione sul confronto di domani resta alta, dal momento che è importante avere le idee chiare per affrontare gli schieramenti di centrodestra a sostegno del sindaco Pierluigi Biondi. (fab.i.)
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