Candidatura Perdonanza Una lettera per l’Unesco

28 Agosto 2019

Il documento firmato da associazioni e gruppi civici per sostenere il progetto Sinibaldi (funzionaria del ministero beni culturali): «Siamo in fase di valutazione»

L’AQUILA. Una lettera d'intenti è stata firmata al termine dell'incontro a porte chiuse che si è tenuto con il Comitato Unesco a Palazzo Fibbioni per fare il punto sull’ultimo miglio verso l’inserimento della Perdonanza celestiniana nella lista rappresentativa dei beni immateriali dell’Unesco. A firmare il documento sono state tutte le associazioni e i gruppi civici e culturali «che da 40 anni sostengono e difendono la Perdonanza», ha spiegato il portavoce del Comitato Perdonanza, Massimo Alesii, che ha curato il dossier destinato all’Unesco. Il documento, che ha l’obiettivo di dare forza al progetto, dà vita «a un’associazione che contribuisca alla salvaguardia dei suoi elementi costitutivi nella città dell’Aquila e nel territorio della sua provincia», si legge nell’incipit, «secondo la tradizione che s’intende salvaguardare e far crescere con la partecipazione della società civile portatrice degli aspetti tradizionali e culturali che la costituiscono, degli enti pubblici e delle istituzioni locali. L’associazione dovrà essere ispirata al dettato partecipativo degli articoli 2 e 15 della “Convenzione internazionale dell’Unesco della salvaguardia dei beni culturali intangibili”, che ha generato la candidatura della Perdonanza nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell’umanità nell’anno 2018-2019, ai fini del suo riconoscimento come portatrice degli elementi tradizionali fondamentali della comunità». È la novità di quest’ultimo pezzo di strada che L’Aquila dovrà sostenere. Se n’è parlato ieri nel corso di una conferenza stampa divenuta subito convegno a Palazzo Fibbioni. Ospite d'eccezione la funzionaria del National contact point dell’ufficio Unesco del Mibac, Elena Sinibaldi, accolta dal sindaco Pierluigi Biondi, dal vicesindaco Raffaele Daniele, dall’assessore alla Cultura Fabrizia Aquilio e dalla soprintendente Alessandra Vittorini. «Il dossier di candidatura della Festa della Perdonanza celestiniana è stato completato e inviato all’Unesco nel marzo 2018», ha spiegato Sinibaldi, «siamo in fase di valutazione e attendiamo l’esito». Tra settembre e ottobre, ha spiegato il sindaco, dovrebbe arrivare qualche indicazione, mentre tra il 9 e il 14 dicembre si attende il responso definitivo. Una risposta che dovrà arrivare da Bogotà, dove a dicembre si riunirà il Comitato. «A gestire tutti i processi è Parigi», ha spiegato la funzionaria. «C’è un organismo internazionale di valutazione con 12 esperti provenienti da tutto il mondo: a loro è affidata la valutazione dei dossier», ha spiegato Sinibaldi. Che ha aggiunto: «Nel momento in cui l’Unesco accetta di valutare una candidatura, non si tratta più di una competizione tra diversi dossier, ma di una valutazione di merito del dossier stesso».
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