Cane preso al laccio nella trappola riservata ai cinghiali

23 Marzo 2018

Momenti di paura per un residente di Vittorito che ha temuto per la vita del suo cane.L’uomo era uscito di casa di casa per fare una passeggiata con l’animale quando il cane è rimasto intrappolato in...

Momenti di paura per un residente di Vittorito che ha temuto per la vita del suo cane.
L’uomo era uscito di casa di casa per fare una passeggiata con l’animale quando il cane è rimasto intrappolato in un laccio in acciaio per la cattura dei cinghiali. Lo strumento in grado di stringersi attorno al collo della preda fino a soffocarla, molto probabilmente, era stato sistemato da bracconieri in una zona di campagna non distante dal centro del paese. L’uomo, solo per un caso, ha sentito il suo cane guaire e, notato il movimento del piccolo arbusto a cui l’altro capo del laccio è stato fissato, si è precipitato sul posto. «Non pensavo potesse trattarsi di una trappola», afferma Giovanni Maragna consulente informatico e appassionato di natura residente a Vittorito, «sono corso subito nei pressi della pianta smossa e per fortuna ho fatto in tempo a liberare il mio cane prima che venisse strozzato dal laccio che continuava a stringere sul collo». Il cane che non è rimasto ferito grazie al pronto intervento dei proprietario, è stato salvato per la seconda volta dato che la prima, proprio Maragna, lo aveva raccolto dalla strada per accudirlo. «Quella dei lacci è una pratica purtroppo molto diffusa nel territorio e tanto criminale quanto spietata che condanna gli animali ad una morte orribile, per questo», conclude Maragna, «è necessario da parte delle forze dell'ordine, porre un freno e vigilare affinché simili comportamenti vengano puniti». L'uomo dopo la brutta avventura ha scattato una foto al laccio realizzato con un cavetto in acciaio e dei morsetti che sono costati soltanto un brutto spavento. (f.c.)