Caniglia a porte chiuse: vincitore il coreano Cho

4 Ottobre 2020

Secondo e terzo posto per Paola Leoci e la statunitense Penelope Kendros Confermata per il 15 novembre l’esibizione dei 7 finalisti con il pubblico in sala

SULMONA. Anche in tempo di Covid, il Premio internazionale Maria Caniglia canta ancora coreano. Il baritono Benjamin Cho è il vincitore del 35° concorso internazionale di canto lirico che quest’anno si è svolto a porte chiuse, al teatro comunale, a causa delle disposizioni anti-coronavirus del sindaco Annamaria Casini. Il verdetto è stato pronunciato ieri pomeriggio dalla giuria presieduta da Cecilia Gasdia, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Arena di Verona. Al secondo posto si è classificata l’italiana Paola Leoci, soprano e al terzo posto, anch’ella soprano, la statunitense Penelope Kendros. Nella prova finale il vincitore ha presentato due arie, tratte dall’opera “L’Elisir d’Amore” di Donizetti e dall’opera “Principe Igor” di Borodin. I premi speciali, messi in palio da Lions Club e Rotary Club di Sulmona, sono stati assegnati al baritono coreano Won Chung Jin e al soprano italiano Claudia Nicole Calabrese. I sette finalisti si esibiranno, con il pubblico in sala e accompagnati dalla Giovane Orchestra d’Abruzzo, nel concerto del 15 novembre prossimo organizzato dall’associazione Caniglia, come hanno annunciato il presidente Vittorio Masci e il direttore artistico Gaetano Di Bacco.
«L’associazione ha voluto fortemente organizzare la 35ª edizione del concorso, atteso dai cantanti da due anni, e ciò nonostante l’emergenza sanitaria», ha detto Masci. «La partecipazione di cantanti provenienti da dieci nazioni ha premiato il nostro sforzo, così come l’alta qualità dei concorrenti. Confermiamo il concerto dei finalisti con l’orchestra, che è appuntamento tradizionale per gli appassionati della lirica e ci attendiamo un sostegno finanziario dalla Regione che non può non riconoscere e incoraggiare eventi culturali di lunga tradizione ed elevato livello come il nostro concorso».
«È stato difficile scegliere il vincitore, perché i finalisti sono stati tutti molto interessanti», ha sottolineato la presidente della giuria, «sono certa che la fondazione Arena di Verona, che ho l’onore di dirigere, riuscirà a coinvolgerli nelle sue attività artistiche proprio perché sono stati tutti di ottimo livello». La giuria, oltre a Gasdia era composta da Aldo Sisillo, direttore artistico del teatro comunale di Modena “Pavarotti”, dal belga Marc Clemeur, consulente artistico d’opera, da Eline De Kat, del Principato di Monaco, delegata artistica all’Opera di Montecarlo, e dal tedesco Thomas Böckstiegel, direttore artistico dell’Opera di Heidelberg. L’appuntamento è ora per il 15 novembre, quando i 7 finalisti torneranno a Sulmona per esibirsi davanti al pubblico del teatro comunale. (c.l.)
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