Canile sanitario, sit-in contro la chiusura

28 Gennaio 2024

Affollata manifestazione in piazza Risorgimento: «Difendiamo la struttura di Sante Marie»

AVEZZANO. I volontari e le associazioni chiedono alla Asl di fare un passo indietro e di riaprire il canile sanitario di Sante Marie. Piazza Risorgimento ha accolto ieri pomeriggio la manifestazione “Giù le mani dai MarsiCani”, organizzata dal coordinamento associazioni volontari abruzzesi animali e ambiente (Cavaa), per contestare la chiusura e delocalizzazione del canile sanitario della Marsica trasferito, per decisione della Asl, all’Aquila dove già ne esiste un altro. Alla manifestazione, oltre a tanti delle associazioni che lavorano per tutelare gli animali randagi e non, erano presenti tra gli altri il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo Luciano D’Amico, il coordinatore regionale Demos Alfonso D’Alfonso, i sindaci di Sante Marie Lorenzo Berardinetti, di Magliano de’ Marsi Pasqualino Di Cristofano, di Scurcola Marsicana Nicola De Simone, il consigliere regionale Giorgio Fedele, l’assessore del Comune di Avezzano Cinzia Basilico, il consigliere comunale di Pescara Paolo Sola e poi la sindacalista Rita Innocenzi, la commissaria Enpa Pescara, Miranda Pomante, la rappresentante Enpa di Ofena e Casauriense, Federica D’Addario. I manifestanti si sono riuniti in piazza Risorgimento coi loro amici a quattro zampe e hanno ribadito la necessità per il territorio di avere un canile sanitario. Secondo i responsabili del coordinamento associazioni volontari abruzzesi animali e ambiente «la chiusura del canile sanitario di Sante Marie è una scelta politica profondamente miope e pregiudicante per tutto il territorio marsicano con ricadute per l’intera provincia, poiché vanifica definitivamente la lotta al randagismo e annulla gli eccellenti risultati raggiunti negli ultimi anni, di cui tutto il territorio marsicano ha beneficiato. Negli ultimi cinque anni l'attività svolta dai volontari marsicani ha prodotto un risparmio di circa 33 milioni di euro, di cui i Comuni del territorio hanno giovato, con ogni probabilità senza alcuna consapevolezza. Dal 1° gennaio 2024 tutto ciò non avverrà più». I cani che ora vengono accalappiati nella Marsica, nell'Alto Sangro e nella Valle Peligna, vengono portati nel canile sanitario dell’Aquila dove sono stati allestiti dei box e poi vengono accolti nei vari canili rifugio presenti sul territorio. Fino a fine 2023, invece, venivano accolti nel canile di Sante Marie di proprietà dell’Unione dei Comuni. «Consentire che la chiusura passi incontestata», hanno concluso i rappresentanti del Cavaa, «sarebbe un errore imperdonabile che pagherebbero la comunità e i nostri animali vaganti. Il dovere delle istituzioni è sedersi al tavolo e concertare una soluzione, indipendentemente dall’appartenenza politica». (c.s.)
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