Canistro, la dirigente Flacco esclusa dal caso Santa Croce

23 Marzo 2018

CANISTRO. Iris Flacco, dirigente regionale del servizio Risorse del territorio e Attività estrattive, non potrà più occuparsi di procedimenti e provvedimenti che riguardano direttamente o...

CANISTRO. Iris Flacco, dirigente regionale del servizio Risorse del territorio e Attività estrattive, non potrà più occuparsi di procedimenti e provvedimenti che riguardano direttamente o indirettamente la società Santa Croce, quindi è incompatibile con l’espletamento dei due bandi relativi alla concessione delle sorgenti Sant’Antonio Sponga di Canistro e delle sorgenti Valle Reale di Popoli e San Benedetto in Perillis. A disporre la misura, innescata da una diffida della stessa Santa Croce, la responsabile prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rptc), Stefania Valeri, dirigente del servizio Avvocatura regionale, in quanto nell’operato della Flacco si ravvisa un potenziale “conflitto di interesse”. Il caso, in seno all’amministrazione regionale, è scoppiato in seguito ad una citazione per danni presentata al tribunale di Roma dalla Santa Croce contro la stessa dirigente, per sue affermazioni considerate diffamatorie. A renderlo noto la stessa società dell’imprenditore Camillo Colella, ex concessionario delle sorgenti Sant’Antonio Sponga, e in gara per l’affidamento delle sorgenti Valle Reale.
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