Canti, feste e locali col pienone: Castel di Sangro pazza di Napoli

Bar e ristoranti presi d’assalto dai tifosi: tripli turni per pranzi e cene. In 10mila in piazza per i campioni E aumenta la capienza dello stadio per le amichevoli. Il sindaco Caruso: «Qui entusiasmo alle stelle»
CASTEL DI SANGRO. Cornetti nei bar terminati alle 8.30 del mattino, ristoranti con tre turni a pranzo e tre turni a cena per soddisfare la richiesta, traffico pedonale in piazza Plebiscito e ore d’attesa per poter ammirare la coppa dello scudetto. A Castel di Sangro è esplosa la febbre per il Napoli campione d’Italia. Grande attesa per le amichevoli dei prossimi giorni e per gli eventi in programma fino al prossimo 11 agosto, quando gli azzurri lasceranno il ritiro.
FEBBRE NAPOLI
Che sarebbe stato un successo questo nuovo ritiro della squadra del presidente Aurelio De Laurentiis era nell’aria. Ma quando domenica sera c’è stata la festa dei fans club del Napoli anche il sindaco Angelo Caruso è rimasto a bocca aperta. La cittadina dell’Alto Sangro è tinta ormai da giorni di azzurro e di bandiere tricolori per celebrare il titolo vinto nella scorsa stagione: le vetrine dei negozi, gli ingressi di bar e ristoranti, il palasport dove si trova il trofeo dello scudetto e naturalmente lo stadio Patini, dove la squadra di Rudi Garcia lavora sodo in vista della stagione alle porte. Un clima di festa che sta coinvolgendo tutti e sta avendo effetti positivi soprattutto sull’economia locale. «Ci aspettavamo un afflusso massiccio di tifosi, ma in questi giorni ci stanno letteralmente sommergendo», ha raccontato Caruso, «domenica durante la festa c’erano migliaia di persone in piazza, si faceva fatica anche a camminare, per non parlare del traffico veicolare. I bar alle 8.30 del mattino hanno finito i cornetti e i ristoranti arrivano a fare anche tre turni a servizio. E siamo ancora ai primi giorni».
selfie con la coppa
Farsi una foto con il trofeo dello scudetto è il sogno di tutti i tifosi e per questo la fila fuori dal palasport di Castel di Sangro è sempre lunghissima. Grandi e piccoli di tutte le squadre attendono in coda per ore pur di poter immortalare il simbolo ambito da tutti i club italiani. «Abbiamo voluto fortemente avere il trofeo a Castel di Sangro perché sapevamo che i tifosi l’avrebbero apprezzato», ha continuato Caruso, «e infatti non ci eravamo sbagliati perché al palasport l’entusiasmo alle stelle».
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Archiviata la festa dei club ora l’attesa è rivolta all’amichevole in programma domani alle 18.30 al Patini contro il Girona. «Oggi (ieri per chi legge) abbiamo avuto tremila persone a Castel di Sangro per seguire il Napoli, domenica più di 10mila», ha concluso il sindaco Caruso, «abbiamo chiesto e ottenuto di aumentare la capienza dello stadio da cinque mila a settemila e cinquecento spettatori per le amichevoli con Girona, Augsburg e Apollon Limasso. Il presidente De Laurentiis durante l'allenamento di domenica è stato bagnato da un idrante partito per sbaglio, ma io l’ho rassicurato: l'acqua di Castel di Sangro è acqua benedetta».
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