Cantiere e danni a Passo Godi Assoluzione per i 7 imputati

20 Maggio 2015

SCANNO. Nessun danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali durante i lavori di costruzione del collettore fognario e dell’impianto di depurazione a Passo Godi. È quanto ha stabilito dopo otto...

SCANNO. Nessun danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali durante i lavori di costruzione del collettore fognario e dell’impianto di depurazione a Passo Godi. È quanto ha stabilito dopo otto anni il tribunale di Sulmona, che ha emesso una sentenza di assoluzione per amministratori locali e tecnici coinvolti nella vicenda che a Scanno ha sollevato in passato molto clamore. Ad essere scagionati da tutte le accuse sono stati l’ex presidente dell’Ato Sandro Ciacchi, Claudio Martella e Tancredi Rossicone responsabili della progettazione, Raffaele Leopardi in qualità di direttore dei lavori, Giuseppe Fico e Antonio Battaglia quali esecutori materiali dei lavori, ed infine Franco Raulli, responsabile unico del procedimento. Gli imputati sono stati assolti per non aver commesso i fatti contestati che risalgono al 2007. Secondo le accuse amministratori e tecnici avrebbero provocato danni ambientali per lo sradicamento di piante di faggio in località “Capo la Costa” e causato ripetuti smottamenti dovuti alle alterazioni della morfologia dei terreni. Dopo le indagini e la denuncia della Forestale, l’area interessata dai lavori fu messa sotto sequestro per il presunto scempio ambientale. Dopo un lungo periodo di sospensione i lavori però sono ripresi nel 2010. Il collegio di difesa: Giusi D’Angelo, Luciano Angelone, Giovanni Mastrogiovanni, Anna Iannozzi e Fabio Cantelmi. (m.lav.)

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