Cantieri dell’Immaginario 2022: si cerca la via per pagare gli artisti

Protesta per i fondi non ancora arrivati dallo Stato a un anno dall’evento e alle porte dell’edizione 2023 Il presidente del Tsa Buttafuoco convoca il cda per una soluzione. Il Pd: «Il Comune poteva anticiparli»
L’AQUILA. Si tenta una mediazione, per sciogliere il nodo dei ritardi nei pagamenti di artisti, professionisti e fornitori che hanno lavorato nella passata edizione dei Cantieri dell’Immaginario all’Aquila. Il presidente del Tsa, Pietrangelo Buttafuoco ha convocato per lunedì un consiglio di amministrazione straordinario per valutare la possibilità di saldare, con risorse proprie del Teatro stabile, le fatture ancora in sospeso «nell’esclusivo interesse dell’Aquila e delle sue associazioni artistiche e culturali». La rassegna estiva di eventi di musica, teatro e danza, che anima le serate aquilane è finita al centro della polemica a causa dei ritardi nel pagamento delle spettanze che sarebbe dovuti alla mancata erogazione dei fondi Restart al Teatro Stabile d’Abruzzo, a cui il Comune dell’Aquila ha affidato l’organizzazione dell'evento. L’edizione di quest’anno sarà gestita direttamente dall’amministrazione comunale, ma restano da saldare i vecchi compensi. La rassegna è organizzata in collaborazione con gli enti culturali del territorio: Società aquilana dei concerti “Barattelli”, Gruppo Emotion, Teatro dei 99, I Solisti Aquilani, Istituzione Sinfonica abruzzese, Teatro Zeta, New Sounds & Beyond e conservatorio Casella. «Il Tsa ha svolto il ruolo di ente capofila del progetto “I cantieri dell’Immaginario 2022”, finanziato dal Comune dell’Aquila attraverso fondi Restart per l’importo complessivo di 130.982 euro», spiegano dal Tsa, «a fronte di detto finanziamento sono stati stipulati contratti per le manifestazioni artistiche, nei quali erano specificate le modalità di pagamento in acconto e a saldo, con la precisazione che lo stesso sarebbe avvenuto solo a seguito del trasferimento delle relative risorse. Purtroppo, l'erogazione dei fondi Restart ha un iter complesso, che solo in questi ultimi giorni sta arrivando a conclusione, ma i creditori sono sempre stati tenuti aggiornati». Il Tsa ha sottolineato, infine, come «l’impegno negli anni sia dimostrato dall’edizione attuale, con un cartellone di 36 eventi».
Ma è scoppiata anche la polemica politica: «Quanto denunciato da artisti e associazioni hanno prestato la loro opera per l’edizione 2022, che a distanza di oramai un anno e con la nuova edizione alle porte (dal 3 luglio, ndr) ancora non vengono pagati, è inaudito e intollerabile», scrive il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale Stefano Albano, continuando: «Il Comune avrebbe già potuto anticipare le somme al Tsa, senza bisogno di attendere il trasferimento delle risorse dallo Stato, risulta quindi incomprensibile lo stallo».

