Cantieri edili a rischio stop Chiesto l’aiuto del governo
L’AQUILA. «Serve un intervento da parte del governo per limitare gli effetti dei rincari delle materie prime nel settore dell’edilizia».Ad affermarlo è la deputata del Partito Democratico Stefania...
L’AQUILA. «Serve un intervento da parte del governo per limitare gli effetti dei rincari delle materie prime nel settore dell’edilizia».
Ad affermarlo è la deputata del Partito Democratico Stefania Pezzopane, raccogliendo e rilanciando l’allarme e le sollecitazioni che sono stati sollevati dalle associazioni di categoria (Confindustria, Ance, Cna), dai sindacati e dai centri studi (Cresme).
«Il rialzo dei prezzi», osserva la parlamentare aquilana, che ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione e annunciare le sue iniziative, «rischia di vanificare le ricadute positive attese da sisma e eco bonus e di ostacolare anche l’avvio del Recovery Plan. Il problema è globale ed è legato in particolare alla domanda cinese, ma è imputabile anche a operazioni speculative. In Italia gli effetti rischiano di essere ancor più pesanti perché, a differenza di altri paesi europei, lo Stato ha puntato molto sul regime della maxi-detrazione come stimolo per rimettere in moto l’economia».
Gli aumenti, sottolinea ancora la deputata Pezzopane, sono già tangibili e riguardano soprattutto l’acciaio e i metalli (+117 per cento), le materie plastiche derivanti dal petrolio (+ 34 per cento), il calcestruzzo e i bitumi (tra il 10 e il 15 per cento). Un’impennata alla luce della quale le imprese hanno già iniziato a rivedere i preventivi preparati due-tre mesi fa. Il rischio concreto è che possa esserci un rallentamento se non un vero e proprio blocco dei cantieri. E in una realtà come quella aquilana, dove gli interventi per il bonus casa si sommano a quelli legati alla ricostruzione post-terremoto del 6 aprile 2009, le ricadute negative potrebbero essere particolarmente impattanti. Non solo.
«I rincari», secondo Pezzopane, «possono mettere incidere negativamente anche sugli interventi previsti dal Recovery Plan. A luglio saranno sbloccati i primi 20 miliardi, che serviranno a finanziare i progetti già cantierabili».
«Serve», afferma Pezzopane, «un intervento da parte dello Stato. Domani (oggi, ndc), durante il question time, il ministro dello Sviluppo economico Giorgetti risponderà a un’interrogazione da me presentata insieme ad altri colleghi. Inoltre sono tra i firmatari di un emendamento al Decreto Sostegni Bis, approdato alle Camere per la conversione in legge, che impegna il governo a introdurre delle misure correttive. Anzitutto, serve un meccanismo di compensazione per i lavori eseguiti nel corso del 2021, attraverso il quale riconoscere alle imprese gli incrementi eccezionali intervenuti. Inoltre, abbiamo proposto di effettuare un monitoraggio trimestrale dei prezzi e di rivedere, aggiornandoli, i prezzari regionali».
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