Cantieri fermi, attacco al Comune: «Spesi solo 5 milioni sui 30 previsti»

5 Maggio 2023

I sette dell’opposizione: «Scostamento dell’83% in meno, amministrazione incapace e inadeguata Grosse responsabilità per non aver colto le opportunità del Pnrr, manca programmazione per la città»

AVEZZANO. Una maggioranza «inadeguata e incapace» di amministrare la città. È durissima la presa di posizione dei sette consiglieri di minoranza sull’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio. A finire nel mirino è soprattutto la programmazione dei lavori pubblici: «A fronte di opere programmate per il 2022 per 30 milioni di euro (come da bilancio preventivo)», sostengono Mario Babbo, Iride Cosimati, Tiziano Genovesi, Stefano Lanciotti, Alfredo Mascigrande, Lorenza Panei e Goffredo Taddei, «sono stati realizzati interventi soltanto per 5 milioni di euro, cioè con uno scostamento di circa l’83 per cento in meno». Un dato che le forze di opposizione attribuiscono alla «incapacità» della maggioranza di «porre in essere una parvenza di pianificazione e di programmazione che sia idonea non diciamo a creare sviluppo per la città come si dovrebbe fare, ma quanto meno a non relegare Avezzano tra le ultime delle città abruzzesi».
nuovo municipio e altri
La minoranza accende i riflettori su alcune opere annunciate dall’amministrazione ma ancora ferme al palo o in forte ritardo rispetto alla tabella di marcia: «È il caso del nuovo municipio, che prevede un investimento da 7,5 milioni, o della nuova scuola Giovanni XXIII, per la cui realizzazione non c’è ancora traccia. Ma sono altri», aggiungono ancora i consiglieri, «i lavori pubblici bloccati come il rilancio del Parco Torlonia (ex Arssa) per 2 milioni o la messa in sicurezza della curva delle castagne sul Monte Salviano».
il pnrr
La minoranza in consiglio ne ha anche per i pochi finanziamenti riusciti a strappare dal Pnrr, come evidenziato anche dal sindaco Di Pangrazio nel suo intervento conclusivo nell’ultimo consiglio comunale. I consiglieri sottolineano come il primo cittadino abbia ammesso «grosse responsabilità della sua amministrazione per non aver colto appieno le opportunità offerte dal Pnrr, ovviamente addossando le colpe di tale defaillance a funzionari e dirigenti del Comune di Avezzano, la colpa è sempre di qualcun altro».
la politica
Non sono passati inosservati alla minoranza nemmeno i recenti cambi di casacca in seno alla maggioranza: «Appare strano che il sindaco attacchi direttamente, in consiglio comunale, consiglieri della sua maggioranza che hanno palesato, alcuni ufficialmente altri ufficiosamente, la propria appartenenza a formazioni politiche». E ancora: «Un’altra perla è costituita dall’attacco effettuato dal primo cittadino ai partiti politici e ai loro esponenti più in vista, colpevoli, a suo dire, di porre in essere manovre di potere poco chiare e di scarso valore politico e amministrativo, intese soltanto all’accaparramento di poltrone». «Tutto ciò», proseguono ancora Babbo, Cosimati, Genovesi, Lanciotti, Mascigrande, Panei e Taddei, «è molto strano se si considera che dal momento della sua elezione Di Pangrazio ha più volte cercato, senza trovarlo, un aggancio con i demonizzati partiti». Non manca, infine, nemmeno una stoccata sulle nomine attribuite al primo cittadino: «Le manovre di potere e di scarso valore amministrativo che vengono imputate all’ingerenza dei partiti politici, sono proprio le stesse che il sindaco ha posto in essere per la nomina del proprio capo di gabinetto e di altro suo sostenitore alla presidenza retribuita di importanti aziende marsicane».
l’aumento della tari
Secondo i consiglieri di opposizione, l’aumento della Tari approvato nell’ultimo consiglio comunale (con voto contrario della minoranza), «ha giustamente accentrato l’attenzione degli organi di informazione per l’impatto che avrà sulle finanze dei cittadini ma non può far passare sotto silenzio altre circostanze, altrettanto importanti, che sono emerse nel corso dei lavori consiliari».
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