Cantieri in centro, scontro totale: la maggioranza abbandona l’aula

L’opposizione presenta richieste di ristori e agevolazioni ai commercianti danneggiati dai lavori Via alle semplificazioni sul recupero edilizio. De Santis: «La missione è ottimizzare gli spazi esistenti»
L’AQUILA. Una battaglia politica durissima, durata la bellezza di sette ore. La seduta fiume di ieri del consiglio comunale dell’Aquila si era aperta in realtà con una cerimonia e una presa di posizione unitaria contro la violenza sulle donne. Ma poi la stretta attualità – a partire dai disagi per i cantieri in centro storico – e votazioni cruciali – come le norme sulla semplificazione urbanistica – hanno esasperato gli animi, portando maggioranza e opposizione allo scontro totale.
CANTIERI E COMMERCIO
«La maggioranza di centrodestra ha appena abbandonato l’aula del consiglio comunale, facendo mancare il numero legale, quando si doveva discutere l’ordine del giorno presentato dalle opposizioni per sostenere i commercianti del centro storico con ristori e agevolazioni sui tributi comunali. Questo è il rispetto che ha l’amministrazione comunale per le attività commerciali del centro storico». Così scriveva il capogruppo del Partito democratico Stefano Albano durante il consiglio. Poi le opposizioni hanno mandato un comunicato unitario, ricordando che l’ordine del giorno, presentato dai consiglieri Lorenzo Rotellini e Paolo Romano sulla scorta dei grandi disagi per i cantieri della riqualificazione del centro storico, chiedeva tre cose. La prima: «Applicazione della legge regionale 32/2019, per l’indennizzo alle attività commerciali dai mancati introiti a causa dei cantieri pubblici». La seconda: «Stanziamento di risorse nel bilancio comunale e agevolazioni alle attività produttive sui tributi locali di nostra competenza per gli esercizi commerciali e artigianali». E la terza: «Agevolazioni sui tributi locali, in particolare sulla Tari». Quindi l’affondo: «Ci riproviamo mercoledì prossimo, auspicando di portare a casa gli aiuti per le attività commerciali, chiedendo serietà al sindaco Pierluigi Biondi e alla sua maggioranza».
NORME URBANISTICHE
Il consiglio comunale ha anche aggiornato norme urbanistiche datate, recependo le leggi regionali 49 del 2012 e 40 del 2017. Le novità, quindi, semplificano le pratiche e ampliano le possibilità per i cittadini, anche in materia di recupero di magazzini e seminterrati. «Con questi atti il governo cittadino fornisce a tutti gli aquilani, sull’intero territorio, e quindi sia in città che nelle frazioni, l’opportunità di realizzare interventi di recupero del patrimonio immobiliare esistente», ha spiegato l’assessore alle Politiche urbanistiche e all’Edilizia, Francesco De Santis. «I provvedimenti nascono per proseguire la missione di combattere in città il consumo del suolo selvaggio, e dando l’opportunità a tanti cittadini e a piccole attività di riqualificare e ottimizzare gli spazi già esistenti». Approvato poi il progetto per la ristrutturazione di Palazzo Franchi Fiore in deroga alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore.
È stata battaglia anche sui temi urbanistici. «Ho presentato 600 emendamenti alle delibere urbanistiche che disciplineranno il recupero del patrimonio edilizio e i cambi di destinazione d’uso», aveva detto Romano prima della seduta. «Sono sempre per il dialogo, ma anche per evitare errori di valutazione che possono costare caro».
GLI ALTRI PUNTI
Tra gli altri punti, l’aula ha anche discusso delle opere finanziate dal Pnrr, su interrogazione del gruppo di opposizione del Passo Possibile. Il consiglio comunale, inoltre, ha approvato un documento per i 75 anni della Costituzione presentato da Livio Vittorini, che impegna sindaco e giunta a lezioni nelle scuole e a promuovere giornate di riflessione sulla Carta, donandone una copia alle 311 ragazze e ai 314 ragazzi che compiono 18 anni durante il 2023.
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