Cantieri lenti, il Tar blocca un commissario

7 Maggio 2021

Concessa la sospensiva per un aggregato di via XX Settembre. I ricorsi dei privati allungano i tempi

L’AQUILA. I commissariamenti degli aggregati (sia quelli non ancora costituiti che quelli che sono bloccati per vari motivi) dovrebbero essere fondamentali per la ricostruzione completa dei centri storici che altrimenti potrebbero restare per sempre con dei “vuoti” o peggio con macerie in bella vista.
Finora il Comune dell’Aquila ha nominato una decina di commissari (su centinaia di pratiche bloccate e che non vanno avanti). Ora, a complicare la situazione, arrivano i ricorsi al Tar che rischiano di vanificare anche quel poco fatto finora.
E infatti ieri mattina i giudici del tribunale amministrativo hanno concesso la sospensiva a uno dei tre commissariamenti che il Comune dell’Aquila aveva “deliberato” a gennaio. L’aggregato in questione (che in realtà è un condominio) si trova in via XX Settembre 121 (a 100 metri dal palazzo di giustizia). Quattro mesi fa era stata nominata commissaria l’avvocatessa Roberta Valenza. Ma gli inquilini si sono opposti e hanno ottenuto lo stop. L’udienza nel merito è stata fissata a gennaio 2022.
Il commissariamento era stato dovuto agli eccessivi ritardi nel completare la pratica di ricostruzione da parte di chi rappresenta il condominio. Il Tar però, entrando parzialmente anche nel merito (pur trattandosi solo di una sospensiva) nell’ordinanza scrive: “La domanda di sospensiva appare suscettibile di favorevole apprezzamento rilevato che il lasso di tempo trascorso dalla emanazione del parere Usra (Ufficio speciale) relativo al contributo massimo concedibile (circa 2,5 milioni, ndr) senza aver conseguito la definizione della pratica di finanziamento, è dipeso in larga misura dalla necessità, condivisa da tutti i condòmini – compresi lo stesso Comune e l’Ater – di far predisporre una variante al progetto architettonico già approvato che consentisse una migliore allocazione degli spazi e servizi di uso comune”. Il Comune – che ha nel condominio alloggi che gli sono pervenuti dalla norma dell’abitazione equivalente – non si è nemmeno costituito in giudizio davanti al Tar. Come dire, la mano destra non sa cosa fa la sinistra. I commissari vengono scelti per sorteggio in un elenco in cui sono iscritte circa 600 persone. L’estrazione avviene digitalmente mediante utilizzo di un generatore di numeri casuali sul portale della Regione Emilia Romagna. Nessun commissario potrà avere più di un “lavoro” salvo esaurimento della lista e a quel punto si ricomincia col sorteggio. I requisiti per essere iscritti all’albo dei commissari sono fra gli altri il possesso di laurea vecchio ordinamento, specialistica o magistrale in discipline tecniche, economiche, giuridiche (con iscrizione nei relativi ordini professionali) oppure di altri titoli, ma con esperienza di almeno 5 anni come amministratore di condominio o presidente di consorzio (intendendo quelli costituiti con almeno 8 unità abitative). (g.p.)
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