Cantieri lenti, pronte otto diffide Vicina la nomina dei commissari

14 Dicembre 2021

L’ente prova a sbloccare le procedure per quattro aggregati edilizi ad Arischia e altrettanti a Paganica Per la gran parte dei casi si tratta di mancate integrazioni di progetti. Circa trecento i casi sotto esame

L’AQUILA. Otto diffide che preludono ad altrettanti commissariamenti di “Consorzi” per la ricostruzione privata i quali, per vari motivi, sono bloccati da mesi se non da anni. Si tratta di 4 aggregati di Arischia (via Vallicella, piazza Cani, via Arco Pesce, via Sediari) e 4 di Paganica (via dell’Olivo, via delle Volpi, via dell’Usignolo, via degli Angeli) per i quali era stato previsto un contributo complessivo di circa 6 milioni. È la prima volta che il Comune avvia in un solo colpo un numero così alto di commissariamenti, segno che sia l’Ufficio speciale sia l’ente locale hanno ormai perso la pazienza rispetto a vicende che si trascinano da troppo tempo. Nella gran parte dei casi i ritardi riguardano le “integrazioni dei progetti parte seconda” (scheda parametrica 2). In un caso (ma anche gli altri 7 non si discostano molto) il Comune ha inviato all’inizio di ottobre “la diffida a produrre la documentazione utile a superare i rilievi e porre in essere gli adempimenti necessari a rimuovere l’inerzia, dando seguito agli ulteriori interventi di competenza, entro il termine perentorio di 15 giorni dal ricevimento della diffida. Considerato che non è pervenuto alcun riscontro in merito alla diffida ad adempiere” il Comune “ha provveduto a richiedere all’Ufficio speciale informazioni utili a sospendere la conclusione del procedimento. Sulla base delle evidenze, la regolare prosecuzione dell’iter procedurale della pratica risulterebbe pregiudicata al punto da compromettere l’effettiva ricostruzione dell’aggregato”. A tutti i soci degli 8 Consorzi è stata comunicata “l’attivazione dei poteri di sostituzione e commissariamento”. Il che significa che il presidente e i proprietari non hanno “più alcun titolo di rappresentanza e pertanto non potranno presentare documentazione a Comune, Usra e a tutti gli altri enti interessati. Inoltre dovranno comunicare, entro 7 giorni, a tutti gli enti interessati nonché a tutti i soggetti giuridici e alle persone fisiche coinvolte nel procedimento, la cessazione del rapporto di rappresentanza del Consorzio col Comune, che provvederà alla nomina del Commissario. Su richiesta e secondo le modalità indicate dal Commissario, il presidente destituito o cessato dovrà consegnare tutta la documentazione nonché fornire tutte le indicazioni».
QUANDO SI COMMISSARIA
Sono previste le seguenti fattispecie di commissariamento per l’attuazione degli interventi di ricostruzione sugli aggregati edilizi di proprietà privata: commissariamento per mancata costituzione del consorzio obbligatorio o mancato conferimento o rinnovo della procura speciale (tale circostanza determina una situazione di inerzia nell’attività obbligatoria di costituzione del consorzio per l’attuazione degli interventi unitari di rafforzamento e miglioramento sismico degli aggregati edilizi); commissariamento per inerzia dei consorziati; commissariamento per inerzia degli organi del Consorzio; commissariamento per mancato inizio dei lavori nei tempi stabiliti. In base a stime fornite dal Comune gli aggregati cosiddetti “inerti” sono circa 300 tra città e frazioni. E poi ci sono gli aggregati che non si sono mai costituiti il cui numero è incerto.