Cantieri, sì ai nuovi sconti Tari Ma il consiglio cade sul bilancio

16 Novembre 2023

Approvati all’unanimità gli aiuti per i commercianti del centro storico, moduli disponibili da oggi Troppi assenti in maggioranza, salta il punto dedicato al Documento unico di programmazione

L’AQUILA. Un consiglio comunale a due facce. Quella del dialogo, che ha visto sotterrare l’ascia di guerra per approvare all’unanimità i nuovi aiuti a commercianti e artigiani danneggiati dal caos dei cantieri della riqualificazione nel centro storico dell’Aquila. E quella che, poche ore dopo, ha visto dissotterrare la stessa ascia: il numero legale è caduto su uno dei documenti principali della programmazione amministrativa, aprendo alla battaglia totale dell’opposizione e alimentando le speculazioni sulle divisioni interne alla maggioranza.
GLI SCONTI TARI
Soltanto otto commercianti erano riusciti a chiedere in tempo lo sconto del 50% sulla Tari del 2023, aiuto concesso dal Comune per aiutare le attività danneggiate dai lavori lungo corso Vittorio Emanuele e nelle piazze del centro storico. Per questo, ieri il consiglio ha approvato all’unanimità la delibera che riapre alle domande, fissando al 15 dicembre la nuova scadenza e prevedendo rimborsi per chi ha già pagato. Già oggi saranno resi disponibili i moduli. Non solo: la delibera modifica anche il regolamento della tassa sui rifiuti consentendo a chi chiederà gli sconti Tari di poter accedere anche ai ristori – previsti ma non ancora disponibili – della legge regionale 32 del 2019, la cosiddetta legge Santangelo.
«Abbiamo svolto numerose riunioni con i commercianti del centro storico, prendendo l’impegno di intervenire per alleviare il disagio economico che creano questi interventi, senza dimenticare comunque che gli stessi sono di estrema importanza, facendo parte del progetto complessivo di rinascita del centro cittadino»: così ha commentato il vicesindaco e assessore al bilancio Raffaele Daniele. Per il presidente del consiglio comunale Roberto Santangelo si tratta di «un risultato che viene incontro alle attività produttive e commerciali del centro storico e dimostra l’attenzione dell’assise civica». Soddisfatti anche i consiglieri di opposizione Lorenzo Rotellini e Paolo Romano, protagonisti della battaglia per i correttivi: «La delibera potrà davvero dare una boccata d’ossigeno agli esercenti che hanno avuto perdite cospicue di fatturato a causa dei cantieri. Ora queste stesse misure devono diventare strutturali».
LA CADUTA SUL DUP
La pace è durata poco. E, dopo una sospensione tecnica dell’assemblea, in aula la maggioranza si è ritrovata con meno consiglieri presenti. Proprio sul punto dedicato al Documento unico di programmazione, atto fondamentale dell’azione amministrativa, componente del bilancio comunale. E l’opposizione ha fatto cadere il numero legale del consiglio comunale. «A un mese e mezzo dall’ultima seduta torna a riunirsi il consiglio comunale, la cui convocazione è tardata in virtù del braccio di ferro tra il sindaco e Forza Italia, cui fa riferimento il presidente dell’assise Roberto Santangelo, e la maggioranza si presenta senza numero legale sufficiente su quello che peraltro può essere considerato uno dei passaggi più importanti della vita amministrativa»: così ha commentato tutta l’opposizione in un documento unitario. Poi continuando, dopo aver bollato l’assenza in aula del sindaco Pierluigi Biondi come «la più ingombrante»: «In una simile condizione riteniamo che il centrodestra debba prendere atto dello spappolamento della propria maggioranza e restituire la città al voto quanto prima».
LE ALTRE DIVISIONI
Durante la riunione, il consiglio ha approvato con i soli voti della maggioranza una mozione con cui il sindaco viene impegnato a condannare la pratica dell’utero in affitto. L’aula ha poi respinto un ordine del giorno (di Rotellini e Simona Giannangeli) con il quale, a proposito della realizzazione del Parco della Luna, si chiedeva l’impegno dell’amministrazione a convocare un incontro pubblico con le associazioni che hanno animato l’area di Collemaggio.
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