Caos sulle aree bianche salta il numero legale

Furioso l’assessore Di Stefano: le assenze tra i banchi non sono per nulla casuali Liris: delibera incompleta, manca la valutazione di impatto ambientale strategico
L’AQUILA. Rinviata a data da destinarsi l’approvazione della delibera sulle cosiddette “aree bianche”, le zone con un vincolo urbanistico decaduto, ossia i terreni per cui mancano risposte normative da parte del Comune, attese da anni. Aree che sono state anche oggetto di commissariamento che hanno consentito di edificare con indici molto alti e senza un piano complessivo.
In “burocratese”, la proposta di deliberazione su cui si è arenato il consiglio si definisce «presa d'atto di precisazioni inserite in una delibera – già approvata dal consiglio – riguardante la variazione urbanistica di un'area ubicata nel comparto artigianale di Pile, a seguito della realizzazione di opere non conformi al Piano regolatore vigente». Un atto approvato, inizialmente con 18 voti favorevoli.
Al momento della votazione sull'immediata eseguibilità della delibera è mancato, tuttavia, il numero legale. Risultavano, infatti, aver partecipato alle operazioni di voto 13 consiglieri, insufficienti a garantire la validità della seduta. Il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti ha pertanto sciolto l'assemblea. Caos a Villa Gioia, tra consiglieri che hanno abbandonato l’aula e altri che, per non saper né leggere né scrivere non si sono presentati all’appello, come fanno gli studenti quando hanno paura del compito in classe. Lo stesso assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano,ha parlato senza mezzi termini di «assenze per nulla casuali, ma motivate da conflitti di interessi. Si tratta di un gesto irresponsabile», ha detto, «perché tutti sanno che l’approvazione di questa delibera è ineludibile. Indugiare ancora comporterà l’intervento dei commissari e vanificherà qualsiasi azione per il nuovo piano regolatore, con la condanna da parte della Corte dei Conti». Questi i consiglieri che non hanno votato (tra persone assenti e fuori aula): Vito Colonna, Raffaele Daniele, Luigi D'Eramo, Giorgio De Matteis, Ettore Di Cesare, Adriano Durante, Daniele Ferella, Emanuele Imprudente, Guido Quintino Liris, Giuseppe Ludovici, Angelo Mancini, Pierluigi Mancini, Alessandro Piccinini, Pierluigi Properzi, Roberto Tinari, Vincenzo Vittorini. Assenti giustificati, comunque, i consiglieri Antonello Bernardi, Maurizio Capri, Enrico Perlli e Salvatore Placidi. Prima dei lavori del consiglio comunale, alcuni esponenti dell’opposizione hanno convocato una conferenza stampa in cui hanno ribadito tutta la loro contrarietà alla delibera.
«Non possiamo votare questa delibera», ha spiegato Liris, capogruppo di Forza Italia, «perché non c’è la ratifica da parte del consiglio dell’accordo tra Comune e Provincia. E non c’è una valutazione di impatto ambientale strategico». Per Properzi: «Questa delibera consentirà di edificare abitazioni per 15mila persone, quindi di fatto l’approvazione del nuovo Piano regolatore che l’assessore Di Stefano a annunciato come imminente, sarà di fatto inutile, perché sarà pressoché esaurite le possibilità edificatorie. Inoltre», ha aggiunto, «si rischiano ricorsi e contenziosi, perché l’attuale delibera concede un indice di edificabilità dello 0,08 per cento mentre i commissari hanno concesso indici molto più alti, con una palese disparità di trattamento».
Fabio Iuliano
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