Caos vaccinazioni, altri disservizi E c’è una nuova vittima del Covid

Famiglia dell’Alto Sangro denuncia: chiamati per la seconda dose, ma non ci fanno neanche la prima Ad Anversa degli Abruzzi muore all’età di 82 anni un ex dirigente della Regione. Frenata sui contagi
SULMONA. Netta frenata dei contagi in Centro Abruzzo che nella giornata di Pasquetta fa registrare un solo caso positivo. Ma si tratta di un dato falsato perché per due giorni non sono stati somministrati tamponi, ciò significa che almeno fino a mercoledì non ci saranno dati in crescita sul fronte dei contagi. Al contrario il virus continua a mietere vittime anche nel giorno di Pasquetta.
Si tratta di un 82enne di Anversa degli Abruzzi, Domenico Fusco, ex dirigente della Regione Abruzzo. L’anziano è morto all’ospedale del San Salvatore dell’Aquila dove era stato ricoverato per le conseguenze del contagio da Covid-19. L’anziano era comunque affetto da altre patologie. «Una presenza costante in paese. La sua mancanza già si avverte», commenta il sindaco, Gianni Di Cesare, che ha sperimentato di persona gli effetti del Covid. «Ancora adesso che è passato tanto tempo, avverto i postumi del virus», rivela il sindaco Di Cesare, «una bruttissima esperienza che per fortuna sono riuscito a superare mentre tanti altri, come appunto Domenico Fusco non ce l’hanno fatta. Per questo non mi stancherò mai di ripetere di rispettare le norme anti-Covid e di vaccinarsi, solo così potremo sperare di farcela». L’unico caso accertato ieri riguarda un 82 enne di Sulmona che è risultato positivo al tampone eseguito al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. L’82enne è stato ricoverato nel reparto Medicina Covid dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Ieri ci sono stati altri due ricoveri, entrambi nella clinica San Raffaele di Sulmona, rispettivamente per un 57enne di Corfinio e una 50enne di Introdacqua. Si tratta di contagi che saranno calcolati nel report di oggi. Intanto il centro vaccini dell’Incoronata è rimasto attivo anche nella giornata di ieri e in 130 sono stati vaccinati.
Non sono mancate le proteste per l’improvvisa decisione della Asl di cambiare l’orario per l’inoculazione delle dosi dalle 11 alle 14 senza preavviso . Ma dalla Asl fanno sapere che la sera di Pasqua tutti gli utenti in lista per il vaccino erano stati, invece, regolarmente avvertiti.
Singolare la protesta arrivata da due donne di Ateleta che alla fine del mese scorso erano state convocate per la prima dose di vaccino ma poi rimandate a casa insieme ad altre 80 persone dopo che dall’Aquila non erano arrivate le dosi riservate agli utenti già prenotati. Ebbene l’altro giorno, le due signore hanno ricevuto una lettera dalla Asl in cui venivano avvertite che presto sarebbero state chiamate per la seconda dose di vaccino. «Non riusciamo a capire come la Asl possa incorrere in simili errori», afferma la figlia di una delle due donne. «Scrivono a mia madre e a mia nonna di preparasi per la seconda dose di vaccino quando ancora devono ricevere la prima. L’ennesima dimostrazione che ci troviamo di fronte a un sistema di prenotazione che fa acqua da tutte le parti. E come al solito chi ci rimette sono gli utenti e soprattutto le persone anziane e fragili».
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