Capannone in via Nurzia, tutti assolti

12 Luglio 2014

L’AQUILA. La vicenda giudiziaria legata al capannone della «Sirio edilizia», realizzato dopo il terremoto in via Ulisse Nurzia a Pile – secondo l’accusa in violazione delle norme urbanistiche...

L’AQUILA. La vicenda giudiziaria legata al capannone della «Sirio edilizia», realizzato dopo il terremoto in via Ulisse Nurzia a Pile – secondo l’accusa in violazione delle norme urbanistiche – – si è chiusa senza alcuna condanna. Nella vicenda del capannone erano imputate (con citazione diretta a giudizio) dieci persone. I primi tre, ovvero i proprietari del capannone Tiziano e Mario Mariani, rispettivamente di 43 e 69 anni (difesi dall’avvocato Stefano Rossi), e la progettista aquilana Chiara Giacco, 38 anni, sono stati assolti «perché il fatto non sussiste». Assolto «per non aver commesso il fatto», il 60enne Carlo Massacesi, mentre per gli altri sei imputati, ovvero Bruno Gabriele Chelli, 71 anni; Ezio Rossi, 55 anni, di Paganica; Rodolfo Giacco, 66 anni; Enrico Salvatore, 49 anni, aquilano; Anselmo Giammaria, 71 anni di Tornimparte e il 32enne Piero Negrini, entrati nel processo per un abuso fatto anni prima dal Consorzio per lo sviluppo del nucleo industriale, il reato è ormai estinto. Ciò perché, nel frattempo, l’abuso è stato sanato.

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