Capannoni pieni di rifiuti il Comune si mobilita

Presutti convoca la commissione Ambiente e lancia un appello ai cittadini: «Non possiamo consentire che la Marsica diventi un’altra terra dei fuochi»
AVEZZANO. I capannoni sommersi da rifiuti clandestini, rinvenuti da Fiamme gialle e Forestale, provenienti dalle regioni meridionali per essere smaltiti nella Marsica hanno creato preoccupazione e allarme sociale. In quei capannoni sono stati, infatti, trovati scarti ospedalieri, prodotti industriali ma anche materiale biologico, contenente microrganismi vitali. Nella vicenda, oltre alla magistratura, ora prende posizione il mondo della politica che pensa già a una controffensiva contro l’attacco della criminalità organizzata ai danni dell’ambiente e della salute della popolazione marsicana. È stata, infatti, convocata con urgenza per stasera alle 18, la commissione Ambiente del comune di Avezzano per affrontare il problema del traffico di rifiuti illeciti.
«Alla luce delle inquietanti notizie relative alle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Avezzano sui depositi illegali di rifiuti stoccati all’interno di capannoni siti nel nostro territorio», afferma il presidente della commissione, Crescenzo Presutti, «occorre elaborare una strategia difensiva che, dal livello politico, coinvolga tutti i cittadini di Avezzano e della Marsica e li induca a riflettere sui rischi che, da questi illeciti, possono derivare alla salute. Tutti noi, nessuno escluso, abbiamo il dovere di preservare la nostra terra, il nostro magnifico territorio e di proteggerlo dai tentativi di infiltrazioni di associazioni criminali che avvelenano il territorio. Ogni buon cittadino, non solo le istituzioni, ha il dovere di schierarsi a difesa della Marsica».
Quindi l’appello di Presutti alla popolazione.
«Da molti mesi», aggiunge, «cumuli di rifiuti vengono illegalmente riversati nelle campagne, o ai margini delle strade. Il pericolo è di veder sorgere in questo meraviglioso angolo d’Abruzzo una nuova terra dei fuochi. Abbiamo il dovere di tutelare i diritti delle generazioni future», conclude il presidente, «e in particolare dobbiamo tutelare tutti i nostri concittadini e loro diritto a vivere in un ambiente incontaminato».
Si attendono, intanto, i risultati delle analisi sui rifiuti in corso da parte dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) che dovrà stilare un documento con gli accertamenti chimici dei cumuli ritrovati nelle strutture industriali sequestrate ad Avezzano e a Luco. È stata, però, già accertata la pericolosità del materiale dal punto di vista igienico-sanitario ed è emerso chiaramente che i rifiuti vanno trasferiti e smaltiti al più presto perché ogni giorno che passa aumenta il pericolo per la salute dei cittadini.
Pietro Guida
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