Capestrano, coltellate dal marito: la vittima riabbraccia i suoi figli

3 Dicembre 2023

La donna era già uscita dall’ospedale San Salvatore, si trova in un luogo sicuro insieme ai due bambini No del giudice all’affidamento ai parenti paterni. L’uomo in carcere con l’accusa di tentato omicidio

CAPESTRANO. Si sono riabbracciati, insieme dovranno cercare di superare l’orrore che hanno vissuto. La 34enne di origini macedoni accoltellata dal marito a Capestrano è infatti uscita dall’ospedale San Salvatore dell’Aquila e si è potuta ricongiungere con i due figli piccoli. Ora tutti e tre si trovano in un luogo sicuro.
Il Tribunale per i minorenni del capoluogo ha detto no alla richiesta di affidamento temporaneo a un parente del marito. E a lui, il giudice ha poi sospeso anche la potestà genitoriale. Il 36enne J.B., macedone anche lui, si trova del resto nel carcere di Teramo, dove è stato trasferito per evitare ritorsioni da parte di altri detenuti all’Aquila. È accusato di tentato omicidio, aggravato dai futili motivi e dal fatto di essere coniuge della vittima.
In quella terribile mattina del 14 novembre, infatti, secondo gli inquirenti ha colpito con dieci coltellate in diverse parti del corpo la moglie, al culmine di una lite per gelosia andata in scena nella loro casa di Capestrano. I figli, per fortuna, erano a scuola. Lui invece si trovava in casa perché temporaneamente senza occupazione, mentre lei, addetta alle pulizie, quella mattina era di riposo.
Lei ha combattuto la furia dell’uomo, cercando di salvarsi. E ce l’ha fatta: trasportata d’urgenza in ospedale, ha cominciato subito il percorso di guarigione e ora è in buone condizioni. Anche lui è stato ricoverato al San Salvatore, ma nella stanza dedicata ai detenuti: dopo l’aggressione alla moglie, ha infatti tentato di togliersi la vita assumendo un mix di farmaci. Piantonato in ospedale, è finito poi al carcere Le Costarelle di Preturo e infine a quello di Castrogno, a Teramo.
Sulla vicenda proseguono intanto le indagini della compagnia dei carabinieri di Sulmona, competente sul territorio di Capestrano. La Procura nelle scorse settimane ha anche disposto accertamenti balistici per verificare la compatibilità delle ferite con l’arma utilizzata, cioè un coltello da cucina. (l.t.)
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