Capestrano, sindaco ed ex assolti da reati ambientali
L’AQUILA. Erano finiti sotto processo nel 2012 per reati ambientali. Ieri, dopo quattro anni, sono usciti puliti dalla vicenda giudiziaria, nella quale sono stati assolti con la formula «per non...
L’AQUILA. Erano finiti sotto processo nel 2012 per reati ambientali. Ieri, dopo quattro anni, sono usciti puliti dalla vicenda giudiziaria, nella quale sono stati assolti con la formula «per non aver commesso il fatto». Si tratta di Antonio D’Alfonso e Giuseppe Marulli, rispettivamente sindaco ed ex sindaco del Comune di Capestrano. Il primo è finito nei guai in relazione al periodo 2006-2010 e l’altro per il mandato dal 2010 al 2012.
Secondo l’accusa della Procura, i due amministratori avevano «realizzato e consentito il deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi, costituiti da fanghi prodotti dal trattamento di acque reflue urbane trattate nel depuratore a servizio del paese dell’Aquilano». In particolare, la contestazione riguardava il fatto che non avevano provveduto al conferimento dei fanghi in un apposito centro di smaltimento o di recupero entro due mesi dalla loro produzione. Ma l’accusa non ha retto al vaglio del giudice Giuseppe Grieco, che ha pronunciato la sentenza di assoluzione al termine dell’udienza di ieri.
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