Capistrello, Ciciotti libero ma il consiglio si scioglie

27 Dicembre 2018

CAPISTRELLO. Scioglimento del consiglio comunale e decadimento di tutte le cariche di consiglieri, assessori e presidenti di commissione. È una conseguenza nelle dimissioni del sindaco di...

CAPISTRELLO. Scioglimento del consiglio comunale e decadimento di tutte le cariche di consiglieri, assessori e presidenti di commissione. È una conseguenza nelle dimissioni del sindaco di Capistrello, Francesco Cicciotti, che ha rimesso il mandato il 6 dicembre in conseguenza all’inchiesta che ha portato al suo arresto e a quello di altre due persone, l’ex consigliere Corrado Di Giacomo e il tecnico comunale Romeo di Felice, oltre a 14 persone indagate e a dieci misure di interdizione dall’attività professionale.
Ieri è scattato il ventesimo giorno utile per il ritiro delle dimissioni del primo cittadino. Di conseguenza il prefetto dell’Aquila dovrà firmare il decreto di scioglimento che porterà all’arrivo di un commissario prefettizio in vista delle prossime elezioni che, secondo la norma, dovrebbero avvenire in concomitanza con le Europee. Quindi Capistrello resterà senza una amministrazione comunale fino al 26 maggio prossimo, data fissata per il voto per eleggere il Parlamento europeo.
Proprio in questi giorni è stato invece emesso, da parte del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia, il provvedimento di revoca di tutte le misure cautelari. È stata revocata quella nei confronti del sindaco Ciciotti e quella per l’ex consigliere Corrado Di Giacomo, arrestati nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti al Comune. A Ciciotti erano stati revocati i domiciliari ma era stato sottoposto al divieto di residenza a Capistrello. A Natale è potuto rientrare a Capistrello. Anche a Di Felice è stata revocata la misura degli arresti domiciliari nei giorni scorsi. Per il sindaco, la richiesta è stata avanzata dal legale Antonio Milo, mentre quella che ha portato alla scarcerazione di Di Giacomo, fino alla vigilia di Natale ai domiciliari, è stata presentata dal difensore Roberto Verdecchia. I provvedimenti sono stati adottati dal gip Proia che ha tenuto conto anche del tempo passato dal giorno dell’arresto. Il Riesame dell’Aquila aveva invece rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare nei confronti dell’ex consigliere Di Giacomo. Sono stati revocati nei giorni scorsi anche altri provvedimenti, come quello dell’interdizione, per altri accusati, come l’architetto Francesca Stati o quello nei confronti del geometra Mattia Coviello. Per tutti non sussistono più i presupposti per le misure cautelari emesse. Con lo scioglimento del consiglio comunale non si prefigurano più neanche i rischi legati al possibile inquinamento delle prove. In Comune ci sarà ora una fase commissariale che traghetterà il più importante Comune della Valle Roveto a nuove elezioni alla fine di maggio 2019. (p.g.)
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