Capistrello, Di Giacomo presidente del consiglio L’opposizione non ci sta

20 Luglio 2019

CAPISTRELLO. Il consiglio comunale di Capistrello elegge il nuovo presidente e arrivano le prime frizioni tra maggioranza e opposizione. Nel corso dell’ultima assise civica, l’amministrazione...

CAPISTRELLO. Il consiglio comunale di Capistrello elegge il nuovo presidente e arrivano le prime frizioni tra maggioranza e opposizione. Nel corso dell’ultima assise civica, l’amministrazione guidata dal riconfermato sindaco Francesco Ciciotti è stata chiamata a discutere ben 9 punti all’ordine del giorno. Durante i lavori, che hanno toccato tematiche importanti come il rendiconto di bilancio 2018, l’istituzione del consorzio Bacino imbrifero montano Liri-Garigliano, delle transazioni per gli interventi eseguiti nel cantiere della scuola media, la tensione tra il gruppo della maggioranza e i due gruppi di opposizione è salita alle stelle.
«Nel corso della prima seduta del consiglio la maggioranza aveva dichiarato tutto il suo impegno per aprire una stagione di dialogo e rispetto nei confronti delle forze di minoranza, che rappresentano ben duemila votanti», hanno spiegato i consiglieri di “Obiettivo futuro” e “Una buona idea”, Dina Bussi, Chiara Di Felice, Vittorio Silvestri ed Emiliana Salvati, «non è stato un buon segnale votare a maggioranza il presidente del consiglio, organo di garanzia dell’intera assise che avrebbe dovuto essere il frutto di una scelta condivisa. L’elezione di Elisa Di Giacomo, alla quale vanno comunque i nostri auguri, poteva essere il primo banco di prova di una convergenza ampia tra maggioranza e minoranza».
Durante il consiglio, inoltre, è stata sollevata anche una presunta incompatibilità del consigliere Silvestri per una cartella esattoriale (subito saldata). L’episodio è stata criticato dai membri dell’opposizione. «Abbiamo trovato alquanto spiacevole dover trattare questo punto», proseguono i quattro, «questa scelta di aprire un conflitto sull’incompatibilità rivelatasi inconsistente, per stessa ammissione della maggioranza, non è stato un buon segnale. Chiediamo con forza di ripristinare tutte le garanzie di equilibrio e democrazia prevista dallo statuto e dai regolamenti».
La discussione, poi, si è spostata su altri temi, come il rendiconto. «Discutendo del rendiconto per l’esercizio 2018, il sindaco, che ha anche la delega al Bilancio, ha presentato due emendamenti», continuano i membri dell’opposizione, «anche in questo caso, la minoranza ne è venuta a conoscenza solo durante la seduta di consiglio, benché fossero stati protocollati quattro giorni prima. Perché non informarci prima?». (e.b.)
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