Capitale cultura, l’attesa è finita Marsilio: l’Abruzzo tifa L’Aquila

Alle 11 al ministero della Cultura la cerimonia di proclamazione: la scelta è tra dieci realtà italiane Il senatore Liris: «Carte in regola, il progetto coordinato dal mio amico sindaco è di assoluto valore»
L’AQUILA. Il giorno tanto atteso è ormai arrivato: alle 11 a Roma, al ministero della Cultura si svolgerà la cerimonia di proclamazione della città vincitrice del titolo di Capitale italiana della cultura 2026. Un titolo conteso tra dieci realtà, tra cui L’Aquila, per la seconda volta tra le finaliste del concorso.
LA CERIMONIA
Alla proclamazione per il Comune dell’Aquila saranno presenti il sindaco, Pierluigi Biondi, il presidente della Regione, Marco Marsilio, e il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, che hanno manifestato sostegno alla candidatura aquilana supportata anche dagli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere 2009 (Usra e Usrc) e dei territori colpiti dal sisma del 2016 (Usr). Interverranno il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e i componenti della giuria presieduta da Davide Maria Desario.
L’ATTESA
A credere che il capoluogo abruzzese possa essere insignito del titolo sono in molti. «Siamo tutti in trepidante attesa», ha detto ieri il presidente della Regione, appena rieletto, Marco Marsilio. «Mancano ormai poche ore per sapere se L'Aquila sarà insignita del titolo di Città della cultura 2026. In bocca al lupo, L’Aquila: tutto l’Abruzzo è con te, tifando per il successo vista l’eccellenza culturale che rappresenti».
TUTTE LE CARTE IN REGOLA
«C’è una fiduciosa attesa, abbiamo tutte le carte in regola per competere e ottenere l’ambito riconoscimento considerato dal territorio aquilano, abruzzese e italiano un altro importante tassello sulla via della completa e definitiva rinascita del capoluogo regionale e del suo circondario colpiti nel 2009 dal sisma» ha commentato il senatore, Guido Quintino Liris, «confidiamo, rispetto al passato, di un giudizio terzo e giusto considerando che il nostro progetto presentato dal team coordinato dal mio amico sindaco Pierluigi Biondi è di assolto valore. Credo che mai come quest’anno la mia città abbia la possibilità di giocarsi le sue carte. L’obiettivo di essere dichiarati capitale italiana della cultura 2026, per L’Aquila è finalmente alla portata, ora come non mai».
IL MAXXI
Si sono già dichiarati pronti a collaborare con il Comune qualora il capoluogo abruzzese fosse proclamato Capitale della cultura, sia il presidente del Maxxi, Alessandro Giuli, sia Fabio Tagliaferri, il neo presidente di Ales, la società in house del dicastero, che è stata determinate per l’apertura della sede aquilana del Museo nazionale delle arti del XXI secolo. «Vincerà la città migliore», ha detto Giuli, «e se sarà L’Aquila, il Maxxi, che ha già una splendida sede in palazzo Ardinghelli e un rapporto storico con le istituzioni, sarà contento di rafforzare e moltiplicare le energie e i rapporti di partnership». Anche Tagliaferri, alla vigilia della cerimonia di oggi, ha voluto confermare «l’impegno a favore della collettività abruzzese».
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