Capodanno senza eventi, critiche al Comune
«L’Aquila è una città propensa a rinascere e vivere ogni volta ed ogni volta rimanere immobile rispetto a un mondo che cambia. Se si dovesse inserire nel guinnes dei primati la competizione del...
«L’Aquila è una città propensa a rinascere e vivere ogni volta ed ogni volta rimanere immobile rispetto a un mondo che cambia. Se si dovesse inserire nel guinnes dei primati la competizione del maggior consumo di alcol nel perimetro di territorio più ristretto, forse staremo sul podio grazie all’aperitivo della vigilia in centro che attrae migliaia di persone: difficilmente al mondo c’è un’altra concentrazione di consumo di alcolici come quella a cui assistiamo (e partecipiamo) il 24 dicembre». A parlare sono Fabrizio Giustizieri e Pierluigi Iannarelli (Sinistra Italiana), che aggiungono: «Detto questo fa sorridere il vicesindaco Daniele quando afferma che non si è potuto organizzare un Capodanno in centro per motivi di sicurezza, data la presenza dei cantieri. Quindi il 24 dicembre non c’è alcun problema di sicurezza e migliaia di persone possono bere, senza tregua, in un centro privo di adeguati servizi, mentre il 31 sorgono insormontabili problemi? E perché, allora, non pensare ad organizzare un Capodanno alla prima periferia cittadina? È un fatto di pigrizia o il segnale di una giunta che sta cedendo il passo?A noi sembrano entrambe le cose».

