Caporalato, sette aziende sospese

21 Settembre 2022

Scoperti 17 lavoratori in nero, tra cui un minore. 14 senza permesso di soggiorno

AVEZZANO. Diciassette lavoratori in nero, tra i quali un minorenne, e quattordici lavoratori senza un regolare permesso di soggiorno. È questo l’esito delle verifiche che hanno interessato sette diverse aziende agricole della provincia dell’Aquila, e in particolare nella Marsica.
I controlli sono stati portati avanti nel corso degli ultimi mesi dagli ispettori del lavoro, che hanno operato in collaborazione con il personale dell’ufficio immigrazione della questura dell’Aquila e con il supporto dei mediatori dell’Oim.
Le ispezioni sono state effettuate in aziende agricole del territorio marsicano, nell’ambito dell’attività straordinaria finalizzata al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato. Sono state così verificate le posizioni lavorative di numerosi cittadini extracomunitari, la maggior parte dei quali originari del Marocco.
Sono stati diciassette alla fine i lavoratori agricoli che sono risultati in nero, e tra questi anche un minorenne, mentre quattordici lavoratori erano privi di regolare permesso di soggiorno.
Tutti quanti erano sottoposti a ritmi massacranti di lavoro, in cambio di una paga di pochi euro, in palese difformità rispetto ai livelli di retribuzione garantiti dai contratti nazionali.
Sono stati perciò denunciati i titolari delle aziende interessate dalle ispezioni, e sono stati emessi sette provvedimenti di sospensione dell’attività.
In favore dei lavoratori vittime di sfruttamento sono stati attivati invece gli strumenti di tutela e protezione previsti dalla normativa vigente.
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