Cappa: «Arretrati in calo a fronte di pochi magistrati»

L’AQUILA. Giudizi positivi da parte del presidente della commissione tributaria Giansaverio Cappa (nella prima foto in basso) in occasione della cerimonia di inaugurazione anno giudiziario tributario...
L’AQUILA. Giudizi positivi da parte del presidente della commissione tributaria Giansaverio Cappa (nella prima foto in basso) in occasione della cerimonia di inaugurazione anno giudiziario tributario 2015. «Un aspetto importante», dice Cappa nella relazione, «è che nonostante le carenze di magistrati tributari che interessano le Commissioni Tributarie abruzzesi, occorre evidenziare che il lavoro svolto dalla Commissione Regionale e dalle Commissioni Provinciali appare produttivo ed è qualitativamente più che apprezzabile a fronte della complessità della materia, dei continui aggiornamenti legislativi e delle mutevoli interpretazioni giurisprudenziali.
Dalle statistiche in particolare emerge che, a fronte delle pur notevoli sopravvenienze di nuove cause, sia in primo grado che in secondo grado è diminuita la pendenza rispetto all'anno precedente, e dunque sono stati esauriti più processi di quanti ne siano stati iscritti». «In particolare», aggiunge, «come sottolineato dal direttore della segreteria Ivana Doria nella sua relazione l’abbattimento dell’arretrato, è pari al 3,6%, dato, evidentemente, più che soddisfacente (a fronte di 4378 controversie pervenute, ne sono state definite 4537). Altro elemento di profonda soddisfazione è quello che emerge sempre dalla lettura del dato statistico secondo cui il tempo medio di definizione del procedimento in grado d’appello attualmente è inferiore a un anno e che anche in primo grado il tempo medio di definizione nelle varie Commissioni si è di molto ridotto, per cui il tempo di risposta alle richieste di giustizia degli utenti è sicuramente tempestivo e ben lontano da quello inaccettabile che fino a pochi anni fa occorreva per la definizione della controversia tributaria nel doppio grado di giudizio, per non parlare di quello “biblico” relativo alla definizione delle controversie provenienti dalla Commissione Tributaria Centrale, la cui attività, è finalmente ultimata». «Sono sicuro», dice Cappa, «che quando l’organico, sia di magistrati sia di personale amministrativo, sarà al completo, potrà essere ancora ridotto il tempo occorrente per la pronuncia delle sentenze, con indubbio vantaggio per tutte le parti processuali, e sarà notevolmente ridotto se non addirittura eliminato l’arretrato, per quanto sia prevedibile un aumento del contenzioso che negli anni immediatamente precedenti era diminuito per effetto di sanatorie con estinzione dei processi in corso; sempre auspicando, per le già esposte ragioni, che il legislatore non faccia ancora ricorso a condoni di vario genere. Un contributo al raggiungimento di questo scopo dovrebbe venire con la completa realizzazione del processo telematico del quale da tempo si parla anche nel nostro settore, che risulta in effetti avviato, come testimonia l’assegnazione telematica dei fascicoli alle varie sezioni delle Commissioni voluta dall’Amministrazione per il lodevole scopo di evitare qualsiasi deviazione nel corretto procedimento per portare l’esame della controversia ad un giudice terzo e imparziale, senza alcuna possibilità di interferenze».
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