Capriolo sull’A25, condannata la Regione

Animale contro l’auto di un medico e della madre: l’ente pagherà i danni insieme a Strada dei Parchi
AVEZZANO. Due avezzanesi investono un capriolo in autostrada e chiedono un risarcimento di quasi 10mila euro. Il giudice del tribunale dell’Aquila, Antonella Camilli, ha dichiarato la responsabilità in solido della Regione Abruzzo e del concessionario Strada dei Parchi. La proprietaria dell’auto, Luisa Santa Ippoliti, aveva chiesto il risarcimento per un incidente avvenuto nel giugno del 2020 per i danni causati alla macchina che il figlio Giuseppe Cerone, noto medico, stava guidando al momento dell’impatto, una Kia. L’uomo stava percorrendo l’A25 in direzione Pescara-Roma e l’investimento del capriolo era avvenuto vicino alla barriera autostradale all’uscita di Bussi-Popoli. L’animale è balzato all’improvviso sulla carreggiata. Gli accertamenti erano stati eseguiti dalla polizia stradale di Pratola Peligna. Sia Regione che Strada dei Parchi avevano chiesto il rigetto della domanda. Secondo il tribunale civile, però, la società autostradale è «proprietaria e custode dell’area e ha l’obbligo della manutenzione e della custodia con presunzione di responsabilità». Per quanto riguarda la Regione, secondo il tribunale, «la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato, è tutelata nell’interesse della comunità nazionale e internazionale e le Regioni esercitano le funzioni amministrative di programmazione e di coordinamento ai fini della pianificazione faunistica e svolgono compiti di orientamento, di coordinamento e sostitutivi previsti dalla stessa legge». Ora dovrà essere accertata l’esatta entità del risarcimento. Madre e figlio sono stati assistiti dall’avvocato Renato Pacotti. (p.g.)

