Carabiniere ferito, la rabbia di Salvini

Il leader della Lega vuole l’uso delle pistole elettriche. L’aggressore verrà processato il 17 luglio con rito abbreviato
AVEZZANO. Processo con rito direttissimo in streaming dal carcere per Gustavo Ferneli Morrobel Rodriguez, il 41enne dominicano arrestato per aver picchiato tre carabinieri di Avezzano durante un intervento davanti alla mensa della Caritas, facendo finire uno di loro, l’appuntato scelto Vito La Mendola, in prognosi riservata a causa delle lesioni riportate al volto. L’uomo è accusato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’udienza di ieri è stata aggiornata al 17 luglio, quando si terrà il rito abbreviato chiesto dai suoi legali, Luca e Pasquale Motta, e concesso dal giudice del tribunale Daria Lombardi.
La pattuglia era intervenuta perché lo straniero stava dando in escandescenza in mezzo alla strada, con atteggiamento violento nei confronti dei passanti. I carabinieri hanno tentato di riportarlo alla ragione, ma l’uomo ha reagito con le minacce e l’aggressione. L’episodio, il secondo in città dopo l’accoltellamento dei giorni scorsi di un poliziotto libero dal servizio da parte di un marocchino, ha suscitato reazioni da parte del mondo politico locale e nazionale. Matteo Salvini, leader del Carroccio, esprimendo solidarietà con «un grande abbraccio» al militare, ha proposto l’uso dei Taser: «Serve più sicurezza, non meno, pistole elettriche e rispetto per tutte le donne e gli uomini in divisa, tolleranza zero verso chi ci porta la guerra in casa». «Vogliamo sapere dal ministro dell’Interno che fine ha fatto la sperimentazione per l’utilizzo del Taser, strumento che sarebbe un sicuro deterrente in caso di simili episodi». È quanto hanno dichiarato i deputati di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, Salvatore Deidda e Carolina Varchi, in commissione Affari Costituzionali, Difesa e Giustizia, annunciando un’ interrogazione al ministro Lamorgese. «Al fianco delle forze dell’ordine sempre e senza esitazioni», ha affermato il candidato sindaco di Avezzano e commissario provinciale della Lega Tiziano Genovesi. «La violenza gratuita contro un uomo che sta svolgendo il proprio lavoro di pubblica sicurezza è deprecabile e ignobile». Per il consigliere regionale del Carroccio Simone Angelosante, «una Nazione seria rimanderebbe il 41enne a ballare il merengue nelle belle e accoglienti carceri dominicane». «Una settimana di violenza gratuita nei confronti delle forze dell’ordine», ha rimarcato il candidato sindaco del Pd Roberto Verdecchia. «Oltre alla solidarietà, però, dobbiamo richiedere il potenziamento delle istituzioni che hanno una carenza di organico strutturale. È una richiesta doverosa da parte dell’amministrazione attuale, benché commissariata, e di quella che verrà nel futuro, visto che si parla di organici non più adeguati dagli anni ’80». Ha espresso «profonda solidarietà e vicinanza al carabiniere» l’altro candidato sindaco Mario Babbo. «La sicurezza non è l’argomento esclusivo di qualcuno, ma è un tema che interessa tutti e sul quale bisognerà porre attenzione e più investimenti».
«È da diverso tempo», ha affermato Roberto Di Stefano, segretario del Nuovo sindacato carabinieri per il Centro Italia, «che in ogni intervento si è influenzati negativamente dalla possibilità di poter finire sotto accusa e di dover subire processi penali e civili. Ciò può limitare un’azione che in certi frangenti dev’essere decisa e ferma».
«Nei prossimi giorni», ha annunciato Nello Simonelli, di Nazione Futura Abruzzo, «saremo in giro a rilevare dove vi sono disagi di ordine sociale, per stilare un reportage da consegnare alle autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico».
Intanto il militare ferito, ricoverato all’ospedale dell’Aquila, ha ricevuto ieri la visita del generale di divisione Adolfo Fischione, comandante interregionale Ogaden.
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