Carcasse di cavalli spuntano nel maneggio

6 Settembre 2019

Blitz dei carabinieri forestali: denunciato il gestore della struttura di proprietà dell’ex sindaco Federico. Sequestrata l’area

SULMONA. Sono arrivati alle nove in punto iniziando a scavare con ruspe e macchine operatrici all’interno di un maneggio nella frazione delle Marane. Obiettivo: scoprire nelle aree di pertinenza del maneggio una fossa comune dove erano state seppellite illegalmente una decina di carcasse di cavalli. Dopo alcune ore di lavoro i carabinieri forestali, con l’ausilio dei veterinari della Asl, sono riusciti a recuperare due carcasse: la prima priva di microchip risalirebbe a circa dieci anni fa mentre la seconda sarebbe più recente. Subito dopo il ritrovamento dei resti dei due cavalli, in accordo con la Procura, i carabinieri forestali hanno sospeso gli scavi, sequestrando l’area interessata.
Il gestore del maneggio, “La staffa d’oro” di proprietà dell’ex sindaco di Sulmona Fabio Federico, ma gestito da circa 10 anni da un allevatore della zona, è stato denunciato per smaltimento di rifiuti speciali. «Escludo in maniera categorica che gli affossamenti degli animali siano avvenuti in maniera illegale», ha dichiarato ieri l’allevatore, prendendo comunque le distanze da chi aveva gestito la struttura prima di lui. «Non posso garantire che chi mi ha preceduto abbia fatto altrettanto», ha precisato M.D.G. La mancanza di microchip rende al momento complicato per i carabinieri forestali, poter risalire al proprietario del cavallo. Anche se, in un primo momento, un foulard del sestiere di Porta Japasseri trovato legato al giogo del cavallo, aveva fatto ipotizzare un collegamento con il torneo cavalleresco che si svolge da 25 anni a Sulmona. Collegamento che l’associazione Giostra cavalleresca ha subito smentito, precisando di «non essere mai stata proprietaria di cavalli, men che mai di quelli partecipanti alla Giostra cavalleresca di Sulmona e alla Giostra d’Europa. Così come borghi e sestieri non hanno mai avuto cavalli di loro proprietà. Collegare l’associazione Giostra cavalleresca all’inchiesta in corso è solo frutto di illazioni e strumentalizzazioni». Anche l’ex sindaco Fabio Federico si dice totalmente estraneo alla vicenda. «Io ho dato in gestione la struttura da diversi anni e da quel momento non mi sono più occupato del maneggio. Quindi sono completamente all’oscuro dei fatti». L’inchiesta dei carabinieri è partita da un dettagliato esposto presentato alcuni mesi fa in cui veniva denunciata la presenza di una fossa comune all’interno del maneggio che si trova nei pressi della discarica di Noce Mattei, dove erano stati seppelliti una decina di cavalli, indicando anche le zone dove bisognava scavare. Forse già da oggi carabinieri e Asl torneranno nel maneggio per continuare a scavare con l’obiettivo di trovare i resti dei cavalli che mancherebbero all’appello.
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