Carcere abusivo, attesa la decisione del Tar

Contenzioso tra Aduc (usi civici) e demanio, giudici chiamati a mettere la parola fine: sentenza a giorni
L’AQUILA. Si è svolta ieri mattina davanti ai giudici del Tar dell’Aquila l’udienza per mettere – forse – la parola fine al contenzioso fra l’Aduc (amministrazione separata dei Beni di uso civico) di Preturo, Cese, Colle, San Marco e Pozza e l’Agenzia del demanio e che vede al centro la costruzione, 30 anni fa, del carcere le Costarelle di Preturo dove da due mesi circa è rinchiuso il boss mafioso Matteo Messina Denaro. Un contenzioso che potrebbe portare persino a una ipotesi estrema ma nei fatti possibile: la demolizione della struttura. La sentenza sarà resa nota nei prossimi giorni. I giudici amministrativi sono chiamati a far “eseguire” una decisione della Corte di Appello di Roma-sezione usi civici del 2016, che ha stabilito in via definitiva che una gran parte del penitenziario è stato costruito su 4 ettari di terreno di uso civico sui quali ha giurisdizione l’Aduc. La decisione del Tar (chiamato appunto a far eseguire quella sentenza) diventa fondamentale perché potrebbe “ordinare” la demolizione, ordinare il pagamento del terreno (la richiesta base è di 1,7 milioni più interessi legali), o come probabilmente avverrà, dare un po’ di tempo (60 giorni) all’Agenzia del demanio per fare una “proposta” economica all’Aduc per trovare un accordo. In questo terzo caso andrebbe nominato un commissario ad acta per “mediare” fra le parti.
Tra l’altro, fra Aduc e l’Agenzia del demanio c’è anche un’altra causa, questa volta davanti al giudice civile. L’Aduc ha chiesto all’Agenzia del demanio il pagamento dei canoni, una sorta di affitto annuo, per sanare l’occupazione abusiva “lunga” 30 anni. Anche questa “lite” sta per arrivare a sentenza. Il perito incaricato dal magistrato ha stimato una cifra (per i canoni arretrati) di 1,2 milioni di euro che aggiunti ai 2,5 fanno quasi 4 milioni. Insomma una vicenda complessa che a questo punto solo un’intesa fra le parti può districare evitando l’impensabile, cioè la demolizione.
L’Aduc di Preturo attraverso il suo presidente Antonio Nardantonio ha ribadito più volte la volontà di arrivare a un accordo «equo e dignitoso» come in passato è avvenuto con il Comune dell’Aquila relativamente ai terreni di uso civico dove sorge l’aeroporto dei Parchi “Giuliana Tamburro” sempre nella zona di Preturo.
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