Carcere, aumenta il personale sanitario

10 Agosto 2022

Il garante regionale in visita annuncia: ammoderneremo apparecchiature diagnostiche e cartelle

SULMONA. Il garante dei detenuti e la Asl si impegnano per assicurare l’assistenza sanitaria adeguata nel carcere di Sulmona. Sono diversi gli episodi di violenza avvenuti nella casa circondariale della città. Fatti che quasi sempre necessitano, poi, dell’intervento del personale medico sanitario. Per questo, dopo l’ultimo caso di cronaca registrato all’interno del carcere, il garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Gianmarco Cifaldi, ha chiesto e ottenuto un incontro con la Regione Abruzzo e con la Asl Avezzano - Sulmona - L’Aquila, al fine di pianificare una serie di interventi volti a migliorare l’assistenza socio-sanitaria nella casa circondariale.
Durante l’ispezione, che si è svolta ieri mattina all’istituto penitenziario di Sulmona, è stato deciso di integrare il personale sanitario mancante, ammodernare una parte delle apparecchiature diagnostiche, digitalizzare le cartelle sanitarie dei pazienti e implementare la telemedicina.
Insieme al garante dei detenuti Cifaldi, hanno partecipato all’ispezione il direttore generale della Asl Avezzano - Sulmona - L’Aquila, Ferdinando Romano e il vicepresidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo.
La delegazione è stata accolta dal direttore facente funzione dell’istituto penitenziario sulmonese, Lucia Di Feliciantonio e assistita dal personale penitenziario. «La presenza fisica del personale sanitario in carcere», ha dichiarato il direttore Romano, «non ha solo una funzione strettamente medico-assistenziale, ma ha spesso un valore umano. I pazienti cercano un dialogo, un ponte tra l’interno e l’esterno».
Il sopralluogo ha interessato le cucine, l’infermeria e alcune sezioni dei reparti nelle quali Cifaldi, Romano e Santangelo si sono soffermati. «Abbiamo dato slancio alla formazione universitaria dei detenuti, ottenendo l’abolizione della tassa sul diritto allo studio per i ristretti degli istituti penitenziari abruzzesi», ha precisato il garante dei detenuti al termine dell’incontro, ricordando quanto fatto in accordo con la Regione, «rispetto agli scorsi anni nei quali gli iscritti ai corsi si attestavano su numeri molto bassi, oggi abbiamo più di una cinquantina di immatricolati».(e.b.)
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