Carcere, la Uil congela lo stato di agitazione

16 Aprile 2019

SULMONA. Un nuovo modello organizzativo che verrà realizzato attraverso l’opera di una commissione paritetica per far fronte alla carenza di organico nel carcere di Sulmona. Il nuovo modello induce...

SULMONA. Un nuovo modello organizzativo che verrà realizzato attraverso l’opera di una commissione paritetica per far fronte alla carenza di organico nel carcere di Sulmona.
Il nuovo modello induce la Uil a congelare lo stato di agitazione proclamato settimane fa. Lo conferma il segretario confederale, Mauro Nardella, che aveva minacciato anche azioni eclatanti in riferimento al personale carente e ai carichi di lavoro.
«Congeliamo per il momento lo stato di agitazione che avremmo voluto prolungare, rimandandolo eventualmente a subito dopo la conclusione dei lavori della commissione che si prevede terminino entro la prima decade di maggio», avverte Nardella. «Qualora il lavoro prodotto dalla stessa non porterà risultati ricadenti nella sfera normativa ed idonei a soddisfare l’esigenza degli agenti ormai esausti, la Uil riprenderà lo stato di agitazione». Con l’apertura della dirigenza del penitenziario sulmonese si punta ad arrivare a una rivisitazione della politica di ridistribuzione positiva del diritto soggettivo dei poliziotti del penitenziario. Ma per Nardella la rivisitazione non basta, serve un incremento della pianta organica alla luce dell’ampliamento della struttura carceraria che ospiterà altri 200 detenuti, con il nuovo padiglione in costruzione. «Crediamo fermamente che la commissione da sola non basterà se non l’accompagneremo con una richiesta di integrazione di nuovo personale, per svolgere al meglio un lavoro così delicato con la serenità essenziale a garanzia di un buon risultato professionale», conclude il sindacalista. (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .