Carcere, Nardella chiede di restaurare i vecchi padiglioni
SULMONA. Il carcere di Sulmona è a rischio collasso. A denunciare lo stato della struttura penitenziaria è Mauro Nardella, componente della segreteria confederale Cst-Uil Adriatica Gran Sasso, alla...
SULMONA. Il carcere di Sulmona è a rischio collasso. A denunciare lo stato della struttura penitenziaria è Mauro Nardella, componente della segreteria confederale Cst-Uil Adriatica Gran Sasso, alla luce degli interventi in corso per il completamento del nuovo padiglione in grado di ospitare ulteriori 200 detenuti. «Se non si adotteranno misure specifiche dal punto di vista sia strutturale che per quanto riguarda le carenze degli organici», ha precisato Nardella, «correremo seriamente il rischio di veder cadere ogni speranza per risollevare le sorti di un penitenziario tra i più importanti d’Italia». Secondo il sindacalista «a una adeguata presenza di sottufficiali di polizia penitenziaria, fa da contraltare la gravissima penuria di agenti e assistenti, meno 48 rispetto all’organico previsto. Senza tenere conto di quelli ulteriormente necessari per il nuovo padiglione. Anche il numero di educatori è del tutto insufficiente». La Uil ha proposto di adeguare i vecchi padiglioni riportando a norma un istituto che allo stato attuale «non rispetterebbe alcuni parametri previsti dallo stesso regolamento».
Per Nardella «mettere in cantiere un progetto di ristrutturazione dei padiglioni, chiudendoli temporaneamente, rappresenterebbe un autentica boccata d’ossigeno nelle more di un generale adeguamento degli organici. Un’alternativa ci sarebbe: non aprire il nuovo padiglione». (e.b.)

