Cardiologia, 14 sanitari contagiati In servizio un infermiere a turno

20 Novembre 2020

Ospedale a rischio collasso, la Uil denuncia. Il dramma dei pazienti ammassati nell’ex pronto soccorso Tornano a salire i casi: oltre venti in città. Muore la più anziana di Anversa, era la suocera del sindaco

SULMONA. Aspettano gli annunciati provvedimenti della Regione Abruzzo, l’ospedale di Sulmona rischia il collasso. La sistemazione alla meno peggio di pazienti contagiati, sistemati in spazi senza prevedere un adeguato aumento di operatori sanitari, sta provocando gravi ripercussioni sia sul personale che sui pazienti. Ma anche sull’attività dell’intero ospedale.
PRE TRIAGE. Nell’ex pronto soccorso, la situazione resta al limite del collasso. Dodici pazienti Covid sistemati in uno spazio che ne dovrebbe ospitare solo due. Alcuni anche nel corridoio senza poter contare, in caso di necessità, di prese per l’ossigeno. Tra i dodici c’è anche un’anziana di Sulmona con il femore rotto che deve essere operata e ricoverata e invece è tenuta da giorni in quegli spazi in attesa di trovare un posto libero negli ospedali Covid della regione. Ci sono poi otto persone in attesa di ricovero nell’area grigia del nuovo ospedale tra cui una operatrice sanitaria. Area grigia che di fatto è diventata un reparto Covid senza le necessarie dotazioni e senza adeguato personale. Satura anche la Rianimazione mentre in Cardiologia, come ha denunciato la Uil Fp, un solo infermiere è di turno dopo le misure scattate nel reparto per contenere la diffusione del contagio con 14 persone positive, compreso il primario.
LA DENUNCIA. «Nelle ultime ore la situazione sta assumendo una connotazione talmente drammatica da mettere a repentaglio la sicurezza degli operatori e l’assistenza erogata ai cittadini», affermano il segretario territoriale della Uil Fpl, Marcello Ferretti, e il responsabile territoriale Uil Medici, Mauro Gabrielli, «la situazione è sfuggita di mano e non possiamo continuare a pensare che il personale sanitario ridotto allo stremo possa continuare a sopperire alle numerose criticità presenti. L’attività ordinaria chirurgica è bloccata a causa della trasformazione della Rianimazione in terapia intensiva Covid che determina il trasferimento dei pazienti non Covid verso altri presidi ospedalieri. Quello che avevamo rappresentato e preannunciato nei giorni scorsi come criticità oggi sono divenute emergenze che richiedono interventi straordinari immediati al fine di garantire un adeguata assistenza ai cittadini».
IL VIRUS NON MOLLA. Ieri si sono registrati altri 62 casi, 22 dei quali solo a Sulmona. Colpito anche l’Alto Sangro con Barrea e Pescasseroli alle prese con un nuovo fronte di contagio. Poi c’è da evidenziare un nuovo decesso. Si tratta della donna fino a ieri più longeva di Anversa degli Abruzzi. L’anziana ha contratto il Covid alla veneranda età di 99 anni e ha lottato fino alla fine per sconfiggere il virus. Gigliola Del Rosso, suocera del sindaco di Anversa degli Abruzzi, Gianni Di Cesare, anche lui alle prese con il virus, si è spenta nell’ex pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Un’altra vittima che va ad aggiungersi alla lunga lista di questa seconda ondata e dei malati Covid sistemati nell’area triage dell’ex pronto soccorso. La donna aveva delle problematiche pregresse ma il suo quadro clinico sarebbe peggiorato in questi ultimi giorni.
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