Carenza di medici in carcere La Uil: situazione esplosiva

18 Gennaio 2018

SULMONA. È allarme sanità nel carcere di Sulmona. A lanciarlo è la Uil- Penitenziari che parla di una situazione gravissima che rischia di esplodere da un momento all’altro. Cinque medici in servizio...

SULMONA. È allarme sanità nel carcere di Sulmona. A lanciarlo è la Uil- Penitenziari che parla di una situazione gravissima che rischia di esplodere da un momento all’altro. Cinque medici in servizio invece degli otto previsti, un numero che non consente una turnazione regolare. «La Asl deve immediatamente riportare la pianta organica dei medici e otto unità», afferma il segretario regionale della Uil-Penitenziari, Mauro Nardella, «se non vuole che la situazione diventi esplosiva. L’attuale momento richiede una grossa attenzione anche in considerazione del fatto che gli attuali medici, già fortemente “mortificati” da contratti per nulla gratificanti, non possono e non devono arrivare a dover vestire i panni di lavoratori sfruttati. A tutto c’è un limite», conclude Nardella, «e soprattutto quello rientrante nella pertinenza di un carcere non va assolutamente superato». Attualmente i cinque medici in servizio devono occuparsi della salute di circa 500 detenuti che diventeranno 700 dopo l’ampliamento della struttura. (c.l.)
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