Carenza di personale alla Asl Il sindaco: «Serve più efficienza»

25 Ottobre 2018

L’AQUILA. «La carenza di personale dell’Azienda sanitaria locale in provincia dell’Aquila ha assunto contorni preoccupanti, desta apprensione e impone un deciso cambio di rotta per non compromettere...

L’AQUILA. «La carenza di personale dell’Azienda sanitaria locale in provincia dell’Aquila ha assunto contorni preoccupanti, desta apprensione e impone un deciso cambio di rotta per non compromettere l’erogazione di servizi essenziali per la popolazione e la tutela di un diritto garantito dalla Costituzione, quello alla salute».
A dichiararlo è il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il quale interviene su un argomento di stretta attualità e molto sentito da parte dei cittadini utenti del mondo sanitario.
«Il grido d’allarme che è stato lanciato nei giorni scorsi da tutte le sigle sindacali non può cadere nel vuoto, la loro preoccupazione è condivisa da questa amministrazione comunale e dalla comunità aquilana», spiega il sindaco. «Soltanto qualche mese fa, all’indomani dell’approvazione dell’atto aziendale, l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci aveva annunciato un piano di assunzioni per l’Azienda sanitaria numero 1 della provincia dell’Aquila. Oggi, invece, si viene a sapere che le somme stanziate per mantenere quelle promesse saranno in gran parte utilizzate per coprire i rinnovi contrattuali. In assenza di provvedimenti correttivi urgenti vi sarà un peggioramento delle condizioni lavorative per i dipendenti attualmente in servizio e dell’offerta sanitaria per gli utenti».
«I cittadini», aggiunge il sindaco Biondi, «non soltanto quelli aquilani, hanno bisogno di garanzie per un sistema sanitario ospedaliero che sia efficiente al pari di tutti gli altri abruzzesi. A tal proposito», afferma in conclusione il primo cittadino dell’Aquila, «ho scritto una lettera, che è stata inviata anche alla Regione Abruzzo, attraverso la quale chiedo che venga fissato un termine entro il quale la commissione per la funzionalizzazione tra i presìdi ospedalieri dell’Aquila e di Teramo concluda i suoi lavori e si proceda, finalmente, alla istituzione di un Dea di secondo livello anche a servizio delle aree interne».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.