Caritas, sostegno a 2.000 indigenti

27 Dicembre 2017

E per le festività natalizie si è ripetuto il tradizionale pranzo della fratellanza

SULMONA. Nell’ultimo anno la Caritas di Sulmona ha assistito, attraverso il centro diocesano e quelli parrocchiali, circa duemila indigenti di cui un terzo stranieri. Un’assistenza costante durante l’anno che si è ripetuta anche in occasione delle festività natalizie con un pranzo. Un momento di festa e di fratellanza, diventato ormai un appuntamento fisso, che ha visto riuniti ospiti e volontari attorno alla mensa della condivisione. Presente l’amministratore diocesano monsignor Aladino De Iuliis che ha ricordato ai presenti «l’importanza di vivere la Caritas come una grande famiglia in cui nessuno, specialmente in occasione del Natale, deve sentirsi solo».
Per farlo la Caritas diocesana ha una serie di servizi consolidati, tra cui il centro di ascolto aperto dal lunedì al venerdì, la distribuzione di viveri e vestiario, la mensa che fornisce una trentina di pasti al giorno ed è gestita da alcuni volontari che si alternano durante il pranzo e la cena, lo sportello migranti per l’assistenza e l’inclusione dei richiedenti asilo.
È attiva anche la casa di accoglienza a Popoli che da febbraio 2016 ha accolto una quindicina di famiglie per periodi di breve durata.
Ed è quasi pronta, dopo un anno di lavoro intenso, “Casa Zaccheo”, a Sulmona, che sarà presto consegnata alla diocesi per far fronte alle emergenze abitative di quanti vivono in stato di necessità.
«A Natale è tempo di accoglienza e disponibilità, di conversione sincera alla carità fraterna», interviene il direttore Maurizio Cruciani.
«Le porte della Caritas diocesana», aggiunge, «sono sempre aperte perché nessuno resti solo, soprattutto nel giorno di Natale. L’Amore ha scelto di abitare nei nostri cuori: diamogli un volto in mezzo agli uomini». Intanto, la Caritas diocesana ha aderito all’iniziativa già attiva in diverse città italiane dell’albero di Natale dove lasciare indumenti caldi per difendersi dal freddo invernale. In città chi lo desidera può donare sciarpe, cappelli e guanti posizionandoli sull’albero della solidarietà che si trova all’ingresso della Caritas diocesana in viale Roosevelt, accanto alla libreria.
«Attraverso la rete dei centri di ascolto, la Caritas vuole sostenere la dignità delle persone dando una nuova speranza di inclusione sociale, di aumento della percezione che la persona ha delle sue possibilità di uscire dalla condizione dove si trova», conclude il direttore Cruciani. (f.p.)
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