Carlini presidente del Gal, via libera dal Tar
Bocciato il ricorso di Cicchinelli: «Ora al lavoro». Ma i rivali registrano altro Cda, il pasticcio continua
AVEZZANO. Colpo di scena al Gal Terre Aquilane. Il nuovo consiglio di amministrazione, presieduto dall’avvocato Antonio Carlini, esulta per la sentenza del giudice che, respingendo il ricorso del vecchio Cda, ne legittima la nomina. Ma non sa che il vecchio consiglio, presieduto da Rocco Di Micco, nel frattempo, ha ripreso in mano le redini della società. Il primo settembre, infatti, l’assemblea dei soci ha eletto un nuovo Cda, presieduto sempre da Di Micco. L’assemblea, appellandosi all’articolo 9 dello statuto, non solo ha espulso dal Gal la Comunità montana e la Sogema, perché in stato di liquidazione (risultate decisive, per le quote possedute, alla nomina del Cda presieduto da Carlini), ma trattandosi anche di seconda convocazione, per deliberare, non era necessario che i presenti detenessero il 50% delle quote. La delibera è stata inoltrata alla Camera di commercio, che il 7 settembre ha provveduto a registrare un nuovo Cda. Tutto questo è avvenuto nella massima segretezza, mentre si attendeva la decisione del Tar (sezione imprese), riguardo al ricorso, presentato con procedura d’urgenza, in cui Di Micco e altri sette soci del Gal contestavano la legittimità della nomina del Cda presieduto da Carlini, avvenuta il 21 luglio e ratificata il 28 agosto, e ne chiedevano la sospensione. L’udienza si è tenuta il 4 settembre, ma il giudice Daria Lombardi si è presa qualche giorno per decidere. Ieri la notizia che il giudice ha ritenuto il tutto inammissibile, non ricorrendo i termini d’urgenza, e condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali (600 euro). «Finalmente», è stato il commento di Antonio Carlini, «potremo prendere possesso della sede, ottenere il dissequestro della documentazione e lavorare per il bene del territorio. Presto potremo firmare la convenzione per ottenere i fondi comunitari. La Regione ci ha dato già la sua disponibilità».
Carlini (davanti al Tar è stato assistito dall’avvocato Loreto Ruscio) non ha fatto menzione del fatto che alla Camera di Commercio risulti registrato un nuovo Cda. «Abbiamo ritenuto opportuno tenere segreta la cosa», spiegano Rocco Di Micco e Augusto Cicchinelli, che come si ricorderà per protesta contro la delibera del 21 luglio aveva proclamato lo sciopero della fame e si era barricato negli uffici del Gal, «finché non si fosse pronunciato il tribunale. Nel ricorso avevamo invocato i termini d’urgenza per risolvere rapidamente la vicenda, ben sapendo che in base allo statuto le controversie all’interno del Gal vanno rimesse a un collegio arbitrale».
«Comunque», aggiunge il presidente Di Micco, «in quanto registrato alla Camera di commercio, il nuovo Cda è legittimato a firmare la convenzione con la Regione e disporre così dei 3 milioni e 600 mila euro per portare avanti i lavori programmati e in parte già iniziati».
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