Caro A24-A25, trattative arenate: nuova stangata sempre più vicina

Parlamentari di Abruzzo e Lazio tornano in pressing sul governo, ma i silenzi del ministro preoccupano A luglio tariffe in rialzo del 35%. Si torna a chiedere l’approvazione del Pef in favore di Strada dei Parchi
CARSOLI. Parlamentari abruzzesi e laziali pronti a tornare in pressing sul governo per bloccare l’aumento dei pedaggi autostradali. I sindaci e gli amministratori del Comitato contro il caro-tariffe di A24 e A25, al tempo stesso, vogliono sapere a che punto è l’approvazione del Piano economico e finanziario (Pef) grazie al quale potrebbe essere congelato definitivamente il tanto temuto rincaro autostradale. Finora, dagli uffici governativi, solo tre mesi di silenzi. E gli appelli degli amministratori al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile (Mims), Enrico Giovannini, sono rimasti inascoltati. L’impressione, netta, è che le trattative si siano arenate. Con una nuova stangata sempre più vicina.
Così nella sala consiliare del Comune di Carsoli i membri del Comitato hanno incontrato senatori e deputati abruzzesi e laziali. I rappresentanti istituzionali hanno concertato la convocazione imminente di un tavolo di lavoro con il governo per avere delucidazioni sul caso pedaggi.
«L’incontro è andato bene», ha commentato Velia Nazzarro, sindaco di Carsoli e responsabile del Comitato, «oltre agli amministratori di Abruzzo e Lazio, che ringrazio per la presenza, sono intervenuti all’incontro l’onorevole Stefania Pezzopane, la senatrice Gabriella Di Girolamo e il senatore Luciano D’Alfonso per l’Abruzzo, la senatrice Loredana De Petris e l’onorevole Roberto Morassut per il Lazio. Dagli altri non abbiamo avuto alcuna risposta. Abbiamo saputo dai presenti che il dossier sul caro pedaggi è al momento a palazzo Chigi, ma non sappiamo a che punto è la trattativa. Onorevoli e senatori hanno quindi preso l’impegno comune di chiedere un incontro con il governo prima di aggiornarci, se possibile, già prima delle festività pasquali. Nel frattempo, anche noi come Comitato ci muoveremo e scriveremo di nuovo al ministro per avere chiarimenti nella speranza di poter ottenere delle risposte in merito». A preoccupare i sindaci e gli amministratori del comitato sono i tempi. Strada dei Parchi ha concesso – a fine dicembre scorso – un blocco degli aumenti dei pedaggi autostradali di sei mesi per dare la possibilità al governo di fare dei passi avanti con il Pef. Dal primo gennaio, giorno in cui sarebbero dovuti scattare i rincari di A24 e A25 (pari al 34,75%), al primo luglio nei palazzi romani si sarebbe dovuto procedere con l’approvazione del piano che garantirebbe anche la sicurezza delle infrastrutture. Sono ormai passati tre mesi e la paura degli amministratori abruzzesi e laziali è che si possa arrivare all’estate senza una soluzione, costringendo così gli autotrasportatori e gli automobilisti a sostenere i rincari previsti. Rincari che si andrebbero a sommare a quelli di questi giorni, a cominciare da benzina e gasolio. «È da noi deputati e senatori che deve partire subito un’iniziativa di pressione nei confronti del governo che porti alla costituzione di un tavolo al fine di affrontare il nodo serissimo dell’abbassamento delle tariffe delle nostre autostrade», ha spiegato Pezzopane, «l’autostrada dei Parchi è assolutamente strategica per l’Abruzzo. Il 90% di quanto fatto in questi anni è stato frutto del lavoro parlamentare, e sono stata in prima fila sempre, sia per quanto riguarda le risorse per la messa in sicurezza dei viadotti, sia per quanto riguarda il blocco delle tariffe, con i relativi decreti e successive proroghe. Ma ora questo lavoro si è incagliato per difficoltà riconducibili non tanto al ministero ma al governo. Dobbiamo individuare urgentemente un tavolo appropriato per discutere e risolvere questo problema davvero strategico per l’Abruzzo e anche per il Lazio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

